Faster

USA - 2010
1/5
Faster
Un ex detenuto, deciso a vendicare la morte del fratello avvenuta durante una rapina, vede la sua missione intralciata da un irreprensibile agente di polizia e da un giovane killer.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, THRILLER
  • Produzione: CBS FILMS, CASTLE ROCK ENTERTAINMENT, STATE STREET PICTURES, TRISTAR PICTURES
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA (2011)
  • Data uscita 15 Aprile 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluigi Ceccarelli

L’Autista (Johnson) esce di galera: ha una lista di nomi da eliminare. Gli danno la caccia un Poliziotto e un Killer assoldato da qualcuno per farlo fuori. La vendetta è una strada lunga e piena di sofferenze, che a tutti insegnerà (o toglierà) qualcosa. Tillman Jr., onesto mestierante (Men of Honor, Notorious B.I.G.), prova ad andare sul sicuro mettendola sulla tecnica ostentata e confezionando un action-thriller cucito addosso ai protagonisti: Dwayne Johnson, di nuovo “badass” dopo le sciocchezze disneyane e più che mai in linea con il citazionismo leoniano di cui il film si compiace (ha due espressioni, con lo zuccotto e senza), e un Billy Bob Thornton in cerca di autore, poliziotto corrotto in cerca di riscatto. La sorpresa finale però è telefonata già mezz’ora prima: le iperboli registiche, e le scopiazzature da La sposa in nero, Il cattivo tenente e quant’altro non celano le pecche di uno script troppo ripiegato sui personaggi principali per non risultare prevedibile. A farne le spese, il killer Oliver Jackson-Cohen e la detective Carla Gugino, che si fa abbindolare per tutto il film, quando sarebbe bastato parlare con il superiore per venire a capo di tutto dopo dieci minuti.

CRITICA

"Ecco come ti dileggio i film d'azione e i suoi stereotipi. (...) Dai nomi dei protagonisti, Cop, Driver, Killer, capirete che è tutto materiale buono per una riflessione sugli elementi consolidati ed imprescindibili di ogni action movie. Come a dire: visto uno, li avete visti tutti." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 15 aprile 2011)

"Spiacerà a chi per decenni s'è nutrito con gli action movie di Arnold Schwarzenegger rimanendone dolorosamente orfano (ma ora forse Schwarzy ritorna). Gli orfani han creduto di potersi cibare con i veicoli dell'ex wrestler Dwayne 'The rock' Johnson. Ma il 'roccioso' è proprio a comunicativa zero. Che ce ne importa se il suo rapinatore vive o muore?" (Giorgio Carbone, 'Libero', 15 aprile 2011)
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