Eyes Wide Shut

GRAN BRETAGNA, USA - 1999
Eyes Wide Shut
William Hartford, medico di successo, e sua moglie Alice formano una coppia all'apparenza soddisfatta e senza problemi. Una sera vanno ad una festa a casa di amici, e qui Alice viene corteggiata con insistenza da un ungherese dai modi eleganti e suadenti, che cerca di sedurla, nonostante lei proclami il suo essere moglie e madre felice. Tornati a casa, William e Alice cominciano a parlare dell'accaduto, lui dice a lei di avere visto tutto, lei dice di aver aspettato invano che lui arrivasse a toglierla da quella situazione e di aver visto che invece era in compagnia di attraenti ragazze che lo circondavano per trarne qualche vantaggio. Quindi William esce per andare a rendere omaggio ad un paziente morto da poco, e a consolarne la figlia. Al momento di congedarlo, la ragazza lo stringe forte, dicendo di essere da sempre innamorata di lui. Turbato, William non torna subito a casa, cammina, si lascia convincere da una donna sul marciapiede, la segue ma poi, a casa di lei, rinuncia, e va via. Ma ormai William è ossessionato dall'idea che Alice possa avere rapporti con altri uomini e nel tentativo di superare questa ossessione si lascia irretire da una serie di situazioni che lo portano a raggiungere un amico pianista ingaggiato per suonare in una strana festa. William si trova così coinvolto in una successione di riti, dove persone coperte da una maschera sono impegnate in rapporti e accoppiamenti che mettono William in una condizione di paura e di soggezione. Psicologicamente terrorizzato, l'uomo fugge, torna a casa, vede la moglie che dorme e, accanto a lei, una maschera, uguale a quelle indossate alla 'festa'. L'incubo allora si fa più acuto. La sua gelosia e le sue fantasie di tradimento lo hanno spinto però a un comportamento solo virtuale. Lui si sente inadeguato rispetto alla raggiunta consapevolezza che non è possibile possedere davvero la donna amata. Il giorno seguente, William e Alice si confidano le rispettive paure e incertezze. Alice interviene decisamente: la coppia deve scacciare quei pensieri, ritrovando in se stessa il senso del proprio arricchimento e del proprio equilibro psicofisico.
  • Altri titoli:
    EWS
  • Durata: 159'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: romanzo "Doppio sogno" di Arthur Schnitzler
  • Produzione: HOBBY FILMS - POLE STAR - WARNER BROS.
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1999) - WARNER HOME VIDEO3 -DVD - BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2011)

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA MOSTRA DI VENEZIA 1999.

- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 2001

CRITICA

"Quasi trent'anni di attesa e di incertezze hanno fatto sì che vediamo oggi, probabilmente, l'ombra e la sofferta quintessenza del film che avrebbe fatto il Kubrick quarantenne con l'adesione al tema che un genio di settant'anni (...) ha irrigidito in una poco credibile odissea urbana della frustazione sessuale. (...) Ma forse la delusione che si prova di fronte a "Eyes Wide Shut" dipende soprattutto dalle aspettative. Speravamo che Kubrick se ne andasse lasciandoci un capolavoro. Ci lascia un film autunnale, levigato, faticoso, che ci tocca solo perché, dietro, vediamo lo sforzo creativo di un genio". (Irene Bignardi, "la Repubblica", 1 ottobre 1999)

"Eyes Wide Shut" è un viaggio nell'immaginario della sessualità, nella gelosia, nell'infedeltà, dove l'eros e l'ossessione del desiderio trovano la loro corrispondenza in thanatos, nella morte, e dove il ritorno alla realtà coincide con il ritorno alla normalità. Kubrick si getta decisamente nell'inconscio e nei desideri della coppia contemporanea, riuscendo a disegnare un ritratto che coniuga paure e speranze, ansia di trasgressione e senso di colpa.(...) Certo il racconto è al tempo stesso di evidente lettura e di non facile divulgazione: ci sono molti riferimenti letterari e in genere il film ha un tono 'colto' che lo rende tutt'altro che aperto a un'ampia fruizione popolare." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 128, 1999)

"Morboso e inconcludente dramma giallo-erotico di Stanley Kubrick, mai così licenzioso e barboso, che dirige il suo ultimo film, viaggiando con la velocità di una tartaruga zoppa fra fantasie (sessuali) e realtà." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 31 gennaio 2003)
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