EXTRASENSORIAL

THE LINK

GERMANIA, ITALIA, USA - 1982
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Produzione: ROBERTO PALAGGI PER DEANTIR
  • Distribuzione: DEANTIR (1985) - PENTA VIDEO
  • Vietato 14

CRITICA

"Dal non troppo fornito magazzino italiano ecco un saldo estivo di genere fantastico con venature un po' horror. Medico americano appassionato di esperimenti paranormali e si capisce bene il perché entra in contatto telepatico, anzi videopatico, con il fratello siamese. Da piccolissimi li hanno divisi, e i due hanno conservato l'inverosimile capacità di vedere l'uno con gli occhi dell'altro. Dato che sono rimasti praticamente identici, e che il cattivo è stato dato per morto nell'incendio della casa adottiva (aveva ucciso lui, in precedenza, i veri genitori), tutte le nefandezze rischiano di ricadere sul gemello buono. Che un bel giorno, sconvolto anche dagli incubi telepatici, decide di farla finita andando a prendere il fratellastro, trasferitosi ad Amburgo per combinare le sue efferatezze. Naturalmente, questa bella storia non trova alcun credito nella polizia tedesca, cui non sembra anzi vero di poter acchiappare il pluriomicida. Risoluzione del caso e tutti a casa contenti, moglie affettuosa del medico compresa. Meno entusiasta il pubblico." ('Il Giorno', 19 luglio 1986)

"In complesso, un film piuttosto mediocre, che utilizza per l'ennesima volta il vecchio tema del doppelgaenger colorendolo quando può di qualche brivido erotico. Ma la doppia interpretazione di Michael Moriarty è, almeno a tratti, degna di miglior causa. E tra l'una e l'altra delle ragazze sexy coinvolte nella peregrina vicenda ricompare qualche vecchio volto del cinema statunitense, da Geraldine Fitzgerald e Cameron Mitchell. La musica è di Ennio Morricone." ('Il Messaggero', 19 Agosto 1986)

"Così anche per questo 'Extrasensorial', ambientato parte ad Amburgo e parte in Canada; ma la storia, purtroppo, non è delle più originali. Pescando un po' da Brian De Palma ('Le due sorelle') e dal nostro Dario Argento, De Martino narra la storia di due fratelli siamesi divisi da piccoli ma tuttora legati da un vincolo psichico. Uno dei due è un maniaco omicida e l'altro, che subisce in diretta la visione dei suoi truci delitti tramite un fenomeno di identificazione extrasensoriale, decide di partire alla sua ricerca nel tentativo di fermare questa orgia di sangue. Colpo di scena finale, come d'obbligo in questo tipo di film, che però non convince del tutto. Nel panorama del cinema horror italiano, infatti, De Martino potrebbe considerarsi un regista di buon livello, corretto e professionale nelle riprese, ma purtroppo sempre carente per quanto concerne le sceneggiature ed i soggetti. Peccato, perché dopo un inizio abbastanza promettente ed originale (musica dolce, festa da ballo con coppia innamoratissima che continua a ballare anche a musica finita; ma quando la musica riprende lui uccide lei silenziosamente e si allontana non visto tra le gente), la storia si fa troppo scontata, nonostante la bella fotografia di Romano Albani e le suggestive musiche." ('La Nazione', 19 Agosto 1986)
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