Donne in un giorno di festa

ITALIA - 1993
Donne in un giorno di festa
Suor Faustina ha quasi settanta anni ed è molto malata. Ha passato la vita in un orfanotrofio ad assistere povere bambine offese dalla miseria o dalla cattiveria degli uomini, ha restituito loro, cosa molto più importante dell'assistenza materiale, il senso della vita, la sacralità della persona umana e l'ha fatto con una semplicità ed uno slancio che chiunque è stato toccato da lei, lo è stato per sempre. Ma la vicenda umana di Suor Faustina volge al termine. Per una curiosa coincidenza della vita, l'avvicinarsi del giorno del suo compleanno sembra coincidere sempre di più col giorno della sua morte. Suor Esperanta, una trentacinquenne che da poco tempo ha preso il posto nell'orfanotrofio, è l'anima materiale, organizzativa e spirituale che pervade tutto l'istituto con una attività incessante e appassionata. Pur temendo per la salute dell'anziana Madre, vuol tuttavia organizzare un piccolo festeggiamento. Quello stesso giorno si presentano all'istituto quattro giovani donne che da bambine sono state raccolte e cresciute nell'istituto sotto l'affetto e la guida di Suor Faustina con la quale si è instaurato un rapporto filiale profondo. Le strade prese da ognuna di loro sono molto diverse come le loro personalità.
  • Altri titoli:
    Nine Women
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA COLORE AGFA GEVAERT
  • Produzione: ALESSANDRO VERDECCHI PER T.I.P.,TECNO IMAGE PRODUCTION
  • Distribuzione: CHANCE FILM (1993)

NOTE

REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1995

CRITICA

"Film di solitudini che, pur accostandosi a film come 'Il grande cocomero' o 'Il ladro di bambini', si distende su un piano più simbolico, non privo di ascendenze letterarie (i manicomi di Tobino, i sanatori di Bufalino, gli orfanotrofi di Consolo) e diventa in alcune sequenze astratto e metafisico mentre in altre (come il ballo sulla terrazza delle quattro ragazze) fa vibrare le corde emozionanti della verità psicologica. Tutto il cast, a cominciare da una misurata Flora Mastroianni fino al cameo di Guido Alberti, è diretto con un intensità notevole, ma sopratutto il quartetto di attrici la Morlotti, la Ferilli, la Muzii e la Giovannini insieme a Daniela Giordano che è un'intensa suor Esperanta risulta affiatato e restituisce una verità di sentimenti rara tra le attrici italiane di oggi." (Bruno Roberti, 'Vivilcinema', ottobre 1995).
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