DIARIO DI UN VIZIO

ITALIA - 1993
Il quarantenne Benito a malapena sopravive in una Roma periferica e degradata: con l'aiuto di un poveraccio che gli fa da assistente, vende per strada detersivi. Il suo corpo l'ossessiona, ne misura di continuo la temperatura, ne controlla attento quasi sempre invano le pulsioni, poichè è un erotomane sfrenato. Al diario che puntigliosamente scrive, Benito affida le notazioni più intime dominato com'è sia da Luigia, la sua amante (ma lei di uomini ne trova a piacer suo, il che lo rende geloso), sia da facili amorazzi.
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: VITTORIO ALLIATA PER SOCIETA' OLOGRAFICA ITALIANA
  • Distribuzione: IIF - SKORPION ENTERTAINMENT

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1993.

CRITICA

"L'ultimo film di Marco Ferreri ha qualcosa di sfuggente, di irrisolto, svolge spunti genialoidi che un pò reggono ed un pò affondano nell'ovvio, un po' "provocano" e un pò si perdono nella rima interna, nel cul di sacco concettuale. Si accetterebbe, intanto, l'assoluta povertà dell'impaginazione: meglio un blocco d'immagini fortemente motivate di un calligrafo confetto d'autore. Ma è proprio il registro che funziona a strappi, che ora coglie nel segno ora si limita ad un borbottio iroso, abbastanza estraneo ai temi trattati: la confusione tra sogno e realtà nella testa di uno stazzonato dongiovanni di periferia e la caccia all'ultima essenza d'umanità negli odierni habitat urbani pietrificati." (Valerio Caprara, Il Mattino).
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