DEEP IMPACT

USA - 1998
DEEP IMPACT
Trovandosi di fronte un ex ministro che reagisce nervosamente alle sue domande, la giornalista Jenny Lerner crede di essere sulle tracce di un grosso scandalo rosa. Mentre insiste nell'indagine, viene fermata e condotta ad un incontro segreto con Tom Beck, presidente degli Stati Uniti, che le preannuncia quello che dirà due giorni dopo in una conferenza stampa: una cometa è in rotta di collisione con la Terra, il rischio è quello di una catastrofe, l'alternativa quella di una difficile missione spaziale che verrà intrapresa per deviare il percorso della cometa. Spurgeon Keeney, astronauta in pensione, riceve il comando della navicella Messia col compito, con i suoi collaboratori, di raggiungere la cometa, atterrare sulla sua superficie e piazzare delle cariche di esplosivo nucleare nella speranza di distruggerla o modificarne l'orbita. Intanto viene avviato un piano per la realizzazione di rifugi sotterranei in cui pochi fortunati sopravviveranno anche dopo l'impatto letale. Il panico si impossessa di molti. Leo, il ragazzino che involontariamente aveva scoperto la cometa, e la coetanea Sarah devono scegliere tra la famiglia e il sentimento reciproco che provano. Lenny ha i genitori divorziati, e il padre si vuole risposare, la madre, sola, si uccide. La missione ottiene un risultato solo parziale. Tutto l'equipaggio muore. Gli effetti della cometa si abbattono sulla Terra, tutto è distrutto. Quando la tempesta si placa, il Presidente si rivolge ai sopravvissuti: "E adesso è ora di ricominciare".
  • Durata: 122'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Produzione: RICHARD D. ZANUCK E DAVID BROWN PER PARAMOUNT - DREAMWORKS - ZANUCK/BROWN
  • Distribuzione: U.I.P.(1998) - CIC VIDEO

CRITICA

"Passabile kolossal catastrofico della regista Mimi Leder, che si erge di una spanna buona sui film del filone fantaspaziale, non tanto negli effetti speciali visti mille volte, quanto nel disegno psicologico dei personaggi, molto meno convenzionale della media. Anche se, seguendo la rinnovata moda di Hollywood, il patriottismo con la fanfara rischia di mettere la sordina ai sentimenti". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 4 giugno 2001)
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