Cyrano de Bergerac

FRANCIA - 1990
Cyrano de Bergerac
Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogna, ammirato e temuto per la sua infallibile spada e per i suoi motti spiritosi e taglienti, essendo afflitto da un naso mostruoso, non ha il coraggio di manifestare alla cugina Roxane il suo amore per lei. Costei, ignara dei sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Christian de Neuvillette del quale è innamorata. Poichè questi non riesce ad esprimere in belle frasi il suo sentimento, Cyrano gliele suggerisce e fa in modo che Christian possa sposare Roxane a dispetto del conte de Guiche innamorato della donna. Questi, adirato, trasferisce subito Christian e Cyrano al fronte per combattere: da qui, De Bergerac, a nome di Christian, scrive numerose lettere d'appassionata poesia per Roxane mantenendo sempre per sè questo segreto anche quando il giovane muore combattendo. Dopo quattordici anni, Roxane, ritiratasi in una comunità religiosa, riceve la visita di Cyrano reduce da un ospedale: durante il colloquio, da Cyrano morente, Roxane apprende, disperata, la storia del taciuto amore per lei.
  • Altri titoli:
    Cyrano di Bergerac
    Cirano di Bergerac
  • Durata: 138'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Tratto da: testo teatrale di Edmond Rostand
  • Produzione: FILMS A2, CAMERA ONE, CENTRE NATIONALEDE LA CINEMATOGRAPHIE, DD PRODUCTIONS, HACHETTE PREMIERE, INVESTORS CLUB, LA SOFICA SOFINERGIE, UGC IMAGES
  • Distribuzione: WARNER BRO.S ITALIA (1991) - VIVIVIDEO, PANARECORD

NOTE

- OSCAR 1990 MIGLIORI COSTUMI.

- PREMIO COME MIGLIORE ATTORE (GÉRARD DEPARDIEU) E MIGLIORE FOTOGRAFIA AL FESTIVAL DI CANNES 1990.

- DAVID DI DONATELLO 1991 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.

- NASTRO D'ARGENTO PER I COSTUMI (1992).

CRITICA

"Scenografia, costumi e fotografia, hanno fatto sì che 'Cyrano de Bergerac' sia riuscito un film di successo". (Mario Verdone, 'La Rivista del Cinematografo').

"La versalità del regista, la perfetta collaborazione di un'équipe formidabile hanno creato un film affascinante". (Mirella Poggialini, 'Avvenire').

"'Cyrano de Bergerac' è una delle commedie più intelligenti, godibili e toccanti che si possano vedere, nonostante o per il suo concentrato di virtù e di vizi francesi." (Irene Bignardi, 'la Repubblica').

"Rappeneau ne ha fatto, al costo di venti miliardi, un film scattante e vigoroso, benché accademico. Sostenuto da un sontuoso apparato figurativo e ricco di scene spettacolari. Depardieu ne ha dato una interpretazione memorabile". (Morando Morandini, 'Il Giorno').

"Rappeneau si è incaricato di dar forma cinematografica a questo testo: riuscendo a costruire uno spettacolo fra il monumentale, il tenero, il fastoso che, con uno straordinario Depardieu al centro, capace di gridare e di piangere con eguale convinzione, riesce, con indubbi meriti, a suscitare molto interesse". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo').

"Cyrano è nel suo protagonista, perché la scelta dell'interprete dal corpo atletico e dal vizio mobilissimo s'armonizza al virtuosismo del linguaggio, alle sue prodezze verbali". (Alfio Cantelli, 'Il Giornale').

"Rappeneau ha firmato un'opera in cui si realizza una sintesi gradevolissima di parola e immagine". (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero')
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