Cyborg 2

USA - 1993
Cyborg 2
Nel 2074 la PinWheel Corporation crea un cyborg quasi umano: Cassandra Reese, nota ai più come 'Cash'. Cash è stata ideata per sedurre qualsiasi uomo e ha il compito di introdursi nel quartier generale di una ditta rivale e, in seguito, autodistruggersi esplodendo. Ma le cose si complicano quando Cassandra inizia a provare sentimenti d'amore nei confronti di un essere umano, Colson Ricks, istruttore di arti marziali alla PinWheel. Colson, innamorato anche lui di Cash, risce a fuggire con lei con la complicità di Mercy. Ma la PinWheel ha già messo qualcuno sulle loro tracce...
  • Altri titoli:
    L'ombra di vetro
    Cyborg II: Glass Shadow
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Produzione: FREEDOM FILMWORKS INTERNATIONAL, TRIMARK PICTURES
  • Distribuzione: I.I.F.

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1995.

- NEGLI USA IL FILM HA AVUTO SOLO LA DISTRIBUZIONE VIDEO.

CRITICA

"Trash e follia a basso costo, un non trascurabile (anche se non del tutto originale) stile visivo cyberpunk e la sempre efficace proiezione avveniristica degli incubi apocalittici sedimentati nell'immaginario scientifico attuale illuminano di una luce tutta sua questo sequel di un film con Jean-Claude Van Damme uscito nell'89. Se di B-movie si tratta (incoerenze narrative incluse), è del genere migliore, che bada al sodo. Senza alibi intellettuali, presunzioni filosofiche o sovrastrutture alla moda. E con un fugace omaggio alla nostalgia scolpita sul volto di Jack Palance, un tempo re dei cattivi di Hollywood." (Stefano Martina, 'Il Messaggero', 27 maggio 1994)

"Fra robotica umanoide e aforismi filosofeggianti ('I cyborg sono un debole tentativo dell'uomo di imitare Dio'), il film di Michael Schroeder riesuma tutta la paccottiglia oggettuale del modello 'Blade Runner': scene in bilico tra modernariato e archeologia industriale, metropoli baudelairiane fatte di tenebre e di pioggia, bianche colombe in volo fra fuochi fatui e luci al neon. Tanto che 'Cyborg 2' finisce suo malgrado per essere un cyborg a sua volta: fra apocalisse e barbarie, un debole tentativo di imitare l'archetipo di Ridley Scott. Manierista." ('Sette', 23 giugno 1994)
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