COSE DA PAZZI

ITALIA - 1954
Delia Rossi, una ragazza, che vive come dozzinante in una casa, dove c'è una pazza, viene scambiata con questa e condotta nella clinica psichiatrica "Villa Felicità". Qui viene visitata da un tale, ch'ella prende per un medico. Costui dichiara che Delia non è pazza: non si tratta però di un medico, ma di un ricco paziente, al quale il direttore, prof. Ruiz permette di spacciarsi per medico. Ma Ruiz ritiene che Delia sia veramente pazza, benché il medico assistente dott. Forti, innamorato di lei, si sforzi di convincerlo che è sana. Delia allora decide di fuggire con un altro ricoverato; ma questi è un pazzo sanguinario, che le farebbe del male, se Forti non intervenisse tempestivamente. Intanto il fidanzato di Delia, Enrico, ed una di lei amica, Silvia, hanno scoperto quello che è capitato alla ragazza, e vanno alla clinica per liberarla. Nel frattempo i ricoverati, guidati dal ricco paziente, hanno rinchiuso i loro custodi e si sono impadroniti della clinica. I pazzi stanno per gettare in acqua il dott. Forti: Delia fa telefonare alla polizia e intanto libera i custodi, che ristabiliscono l'ordine. Al suo arrivo la polizia cattura i medici e gli infermieri e libera i pazzi. Poiché Silvia e Enrico hanno imparato ad amarsi, essi, dopo una breve spiegazione con Delia, se ne vanno insieme; mentre Delia s'allontana con Forti.

CAST

CRITICA

"Non varebbe la pena di parlare di questo film, totalmente sconfortante, se esso non fosse diretto da W. Pabst, un regista che occupa un posto d'onore nella storia del cinema. Il perchè un grande regista del passato abbia sentito la necessità di dirigere questa scombinata sciochezza (...) non è comprensibile ". (Ezio Colombo, "Festival", n. 76 del 12/6/1954).
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