COPPIA OMICIDA

ITALIA - 1997
Dario e Luciana sono una giovane coppia, sposati da poco e senza figli. Lui è tutto preso dal suo lavoro davanti ai computer, dove passa gran parte della giornata. Vivono in un appartamento situato in un condominio all'apparenza tranquillo. Di fronte a loro, sul pianerottolo, c'è un'altra coppia formata da Carla e Domenico, giovani anche loro e molto affettuosi e affiatati. Questi ultimi nascondono però una doppia vita: al momento opportuno si trasformano infatti in killer al servizio di organizzazioni criminali con il compito di eliminare uno scomodo testimone. Quando Dario e Luciana si rendono conto della situazione, restano incerti su come comportarsi. Alla fine decidono di indagare in proprio sui movimenti dei loro dirimpettai ma, così facendo, si trovano intrappolati in situazioni di grosso pericolo dalle quali non riescono più ad uscire. Dario sistema una telecamera nell'appartamento di fronte per poter sorvegliare meglio i movimenti. Quando Domenico e Carla rientrano, con affanno riesce a passare dal cornicione per tornare a casa ed assistere alle "azioni" dei dirimpettai. Tra inseguimenti e sparatorie, dove si distingue il crudele e affascinante Vito, si scopre che l'onorevole Donadio è complice dei malavitosi Andreoli. Alla resa dei conti, sulla spiaggia, Vito uccide prima Andreoli poi Carla e Domenico. Luciana trova Donadio sanguinante nel proprio bagno e, alla sua reazione, lo uccide. A Parigi, Vito insegue Luciana che si ritrova con Dario. Insieme fanno finta di sparare all'ispettore Godard. Vito si allontana ma è arrestato. Finalmente Dario e Luciana possono tornare alla propria vita.
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Produzione: FILMAURO
  • Distribuzione: FILMAURO HOME VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1997

CRITICA

"Claudio Fragrasso (nomen omen...) fa un cinema volutamente fracassone, esagerato, spudorato, niente affatto privo di spettacolarità. Così come in 'Palermo-Milano solo andata', tutto è sopra le righe, a partire dallo spunto hitohcockiano. Violenza scioccante esibita con spavalderia, sesso sudato e perverso, storia del tutto implausibile condotta secondo il retrogusto dei film americani di serie B, attori ripresi in primissimi piani e sempre con il volto disperatamente inespressivo, dialoghi essenziali e scriteriati, montaggio adrenalinico, qualche concessione all'autoironia. Eppure, al di là della devastante inverosimiglianza, Fragasso trova spazi per esibire mestiere e un certo talento per la suspense: l'uso degli attori è impudentemente asservito al glamour. Degan pubblicizza omicidi come fossero birre, Bova non sa bene se si trova ancora in zona 'Piovra', la Schiavo ha un repentino cambiamento di tono, la Morante pare rinata a nuova vita: da algida, intellettualissima musa di Amelio e Moretti a superdonna sexy e perversa con una punta dl ninfomania radical-chic". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 24 marzo 1998)

"Elucubrato, troppo televisivo per essere fumettistico, il film di Claudio Fragasso (dopo 'Palermo Milano solo andata') può vantare almeno una sequenza d'azione ben diretta, nel finale, sotto il parigino grande arco della Defense". (Paola Cristalli, 'La Nazione', 22 marzo 1998)
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