Conan il distruttore

Conan the Destroyer

USA - 1983
Conan il distruttore
In un'epoca senza tempo, la regina Taramis ingaggia il forzuto Conan perché accompagni con pochi fidi la sua nipote Jenna in un viaggio molto pericoloso. E' infatti scritto nel destino della ingenua fanciulla di recuperare il corno di Dagoth, un dio addormentato da molto tempo. Il corno magico darà a chi lo possiede il potere su tutto l'universo, ma la perfida sovrana ha già destinato Jenna ad essere immolata. Il subdolo capo delle guardie, Bombaata, farà parte della spedizione, con l'incarico di eliminare, a cose fatte, il gigantesco Conan. Lungo l'avventuroso cammino, si aggiunge al gruppo un mago - che Conan salva dai selvaggi - e Zula, una seducente e coraggiosa donna di colore. Le peripezie non mancano. In un castello di cristallo al centro di un lago, Conan uccide il mostruoso guardiano della pietra preziosa, la quale costituisce la chiave per arrivare ad impadronirsi del corno di Dagoth. I nostri eroi, dopo una serie di prove, di bravate e di stragi, riescono finalmente ad impossessarsene e già sono sulla via del ritorno, quando Bombaata fa crollare un cunicolo roccioso sulle teste di Conan, di Zula e del mago. Bombaata e la principessa giungono, così, al castello di Taramis da soli. Tutto è pronto per il sacrificio. Ma Conan piomba sul posto, lotta con la statua del dio e lo batte mentre, grazie anche all'azione di Zula, la malvagia regina ed il suo gran sacerdote sono uccisi. Jenna regnerà, attorniata dai suoi valorosi compagni di avventure, ma Conan rifiuta ogni onore e riprende il suo eterno girovagare per nuove esaltanti imprese.
  • Altri titoli:
    Conan: King of Thieves
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, J-D-C SCOPE, TECHNICOLOR
  • Tratto da: racconti di Robert E. Howard
  • Produzione: RAFFAELLA DE LAURENTIIS, EDWARD R. PRESSMAN
  • Distribuzione: UIP (1984) - COLUMBIA TRISTAR HOMEVIDEO

CRITICA

"Grande spreco di mezzi, per una vicenda che non ha, tuttavia, né il fascino misterioso di una saga, né l'incontro ed i ritmi di una ballata, segnata com'è da un andazzo ansimante e spesso bolso". ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 97, 1984)
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