COMMANDO DI SPIE

ITALIA - 1970
Nel corso della seconda guerra mondiale, un "commando" britannico, ricevuto l'incarico di rapire il generale Rommel, cade nelle mani dei tedeschi. Il capo di costoro, Himmler, decide di far credere al nemico che la missione è riuscita, consegnandogli - scortato da tedeschi addestrati a fingersi inglesi - un finto Rommel, il cui compito sarà poi quello di uccidere Eisenhower. Scelto, per la sua straordinaria somiglianza col generale tedesco, il soldato Max Bletcher, Himmler affida la missione a un valente ufficiale, che da quel momento sarà, anche per il finto Rommel, il maggiore Richard Harvey. Durante l'attraversamento della Francia per raggiungere il luogo in cui un aereo britannico dovrà prendere in consegna il "prigioniero", si unisce al "commando" di Harvey una partigiana, Marta, i cui compagni di lotta - decimati da un'improvvisa incursione dei tedeschi, - ne hanno ingiustamente addossata la responsabilità al maggiore. Attaccati, per questa ragione, dai partigiani e contemporaneamente dai tedeschi, del tutto all'oscuro del piano di Himmler, Harvey perde tutti i suoi uomini, finché, raggiunta la costa francese della Manica, lo stesso Bletcher gli si rivela come un agente americano. La missione del maggiore è fallita: anziché seguire Bletcher, che si imbarcherà su un sottomarino, Marta preferirà restare accanto ad Harvey.
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: GUERRA
  • Produzione: INDUCINE (ROMA) HISPAMER FILMS (MADRID)
  • Distribuzione: INDIPENDENTI REGIONALI

CRITICA

Una vicenda bellica colma di ingenuità e di incongruenze, nella quale convergono, sommariamente amalgamati, motivi avventurosi e sentimentali (Segnalazioni Cinematografiche 69)
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