Chronic

MESSICO, FRANCIA - 2015
2/5
Chronic
David è un infermiere preposto ad assistere malati terminali. Efficiente e dedito alla sua professione, David sviluppa una profonda e intima relazione con ogni persona di cui si prende cura. Al di fuori del proprio lavoro, però, David è goffo e riservato. Anche lui ha fortemente bisogno dei suoi pazienti, quanto loro di lui.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:1.85)
  • Produzione: GABRIEL RIPSTEIN, MICHEL FRANCO, MOISÉS ZONANA, GINA KWON PER LUCÍA FILMS, VIDEOCINE, STROMBOLI FILMS, VAMONOS FILMS

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
David (Tim Roth, bravo assai: Concorso pieno di belle prove maschili, non femminili) si prende cura dei malati terminali: meticoloso, empatico, professionale e prodigo, le relazioni che instaura con i degenti vanno al di là – lo so, facile… - della vita. Eppure, qualcosa non quadra: perché nella sua vita privata queste virtù, questo afflato, questa riconoscenza affettiva e riconoscimento professionale non li miete? E, ancora, gli è davvero morta la moglie di AIDS?

Domande buone per Michel Franco, che dopo aver vinto Un Certain Regard nel 2012 con Después de Lucia approda al Concorso della Croisette con Chronic, da lui scritto e realizzato, prodotto da Messico e Francia, parlato in inglese.

L’occhio è distaccato, forse pudico, perché i campi sono medi, il registro realistico con la sottrazione per basso continuo: farmacologizzato? No, piuttosto umano: David cura, soprattutto, David si prende cura, e così il film, con misura, equanimità, si direbbe, d’animo. Ma, potreste ribattere, non sarà freddezza, buona pure per celare, non rivelare subito e sino in fondo le due vite di David?

Può essere, e purtroppo quando è costretto ad abbandonare Frank, cui faceva vedere i porno sull’iPad, il film derubrica da cronaca ad accanimento senza quid: arrivano le “sorprese”, pure un’ultima ferale e fatale, e Chronic va a rotoli, svelando la sua sottaciuta ma irredimibile pochezza in un frontale (a)morale. Non va. No. Bacchettone.

NOTE

- TIM ROTH FIGURA ANCHE TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.

- PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA AL 68. FESTIVAL DI CANNES (2015).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy