Certamente, forse

Definitely, Maybe

USA, FRANCIA, GRAN BRETAGNA - 2008
Certamente, forse
Nei primi anni '90, Will Hayes era un giovane ambizioso arrivato a New York dal Wisconsin per collaborare alla campagna elettorale di Bill Clinton. Ad accompagnarlo nel difficile percorso nel mondo della politica c'era il suo amico Russell McCormack, ma anche tre donne che hanno significato molto nella sua vita, una delle quali è poi diventata sua moglie. Dieci anni dopo, Will è un uomo disilluso dalla carriera altalenante, in procinto di divorziare e padre di una bambina di dieci anni, Maya. Un giorno, la piccola Maya chiede al papà com'era la sua vita prima di sposarsi e come ha conosciuto sua madre. Attraverso la rievocazione degli avvenimenti di quegli anni, Will inizia a rendersi conto che forse non è troppo tardi per ricominciare.
  • Altri titoli:
    Un jour, peut-être
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: UNIVERSAL PICTURES, STUDIO CANAL, WORKING TITLE FILMS
  • Distribuzione: UNIVERSAL
  • Data uscita 16 Maggio 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Boris Sollazzo
È da vedere questo buffo e sdolcinato film di Adam Brooks? La risposta, migliore di qualsiasi critica, sta nel titolo. Entusiasmo iniziale, delusione finale. Questo regista e sceneggiatore di Toronto è famoso e sopravvalutato per aver scritto l'adorabile ed esilarante French Kiss e il meno felice ma redditizio Bridget Jones bis. Nella sua migliore prova dietro la macchina da presa (ci voleva poco) Brooks mette tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tocca il cuore e fa sorridere con l'epopea clintoniana di Ryan Reynolds tra strani amori e campagne elettorali, ma allo stesso tempo si innamora troppo di sé e delle sue creature per lasciarle andar via al momento giusto. Il dolce diventa stucchevole, l'acume diventa furbizia. Persino l'adorabile Abigail Breslin (Little Miss Sunshine) è pleonastica e vagamente insopportabile. Interessante la rivalutazione degli anni '90 di zio Bill così come i dialoghi pieni di rassicurante ironia. Il trittico Elizabeth Banks, Rachel Weisz e Isla Fisher, (Emily, April e Summer) è da lustrarsi gli occhi, la partecipazione di Kevin Kline un azzeccato gioco metacinematografico. Ma tutto è troppo facile e buonista, come i tre (!) finali. "Come eravamo", solo pochi anni fa.

CRITICA

"L'espediente narrativo traina fino alla conclusione non sorprendente ma di buon effetto." (Paolo D'Agostini,
'La Repubblica', 16 maggio 2008)

"'Certamente, forse' di Adam Brooks, lanciato come un melassoso film d'amore con una campagna piena di cuoricini, si trasforma quasi in un thriller. E diventa un interessante racconto tutto flashback, in cui il padre rivela se stesso alla figlia. (...) Con questo escamotage, Brooks (sceneggiatore di French Kiss), filma l'amore senza giudicare i protagonisti e trova i tempi giusti, giocando con la comicità. Una piacevole commedia girata con grazia, in cui il regista risponde a una domanda annosa: 'Papà, cos'è l'amore', chiede Maya. La risposta è precisa: 'Un'emozione ribelle alle regole e al buon senso'." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 16 maggio 2008)
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