Cercasi amore per la fine del mondo

Seeking a Friend for the End of the World

USA - 2012
2/5
Cercasi amore per la fine del mondo
Un asteroide si avvicina alla Terra e la fine del mondo è imminente. L'agente assicurativo Dodge, abbandonato dalla moglie in preda al panico, decide di fare un viaggio per ritrovare la sua fidanzata del liceo, Olivia. Ad accompagnarlo sarà Penny, la sua estroversa vicina di casa, e il viaggio si rivelerà sorprendentemente coinvolgente per entrambi...
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASCIENZA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA PLUS, ARRIRAW (1:2.35)
  • Produzione: ANONYMOUS CONTENT, INDIAN PAINTBRUSH, MANDATE PICTURES
  • Distribuzione: M2 PICTURES (2013)
  • Data uscita 17 Gennaio 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
La fine del mondo è vicina: l'enorme asteroide Matilda tra 3 settimane si schianterà sulla terra. Durante gli ultimi giorni di vita del pianeta l'agente assicurativo Dodge (l'attore premiato ai Golden Globe Steve Carell), piantato dalla moglie, e la sua vicina di casa Penny (l'attrice nominata agli Oscar Keira Knightley) si ritrovano a passare insieme il poco tempo rimasto prima della fine di tutto. E mentre l'umanità è in preda al panico, tra saccheggi e disordini, i due intraprendono un viaggio: lui alla ricerca del suo primo amore Olivia e lei alla ricerca di un modo per raggiungere la sua famiglia in Inghilterra (tutti i voli sono stati annullati).
Debutto alla regia della sceneggiatrice Lorene Scafaria (Nick & Norah - Tutto accadde in una notte), Cercasi amore per la fine del mondo è una commedia apocalittica che mescola generi cari al pubblico: l'on the road, il catastrofismo alla Armageddon e la classica storia d'amore.
La Scafaria si interroga sul significato del tempo, sulla differenza tra avere e perdere tempo, e si domanda: che cosa succederebbe agli uomini e alle donne comuni se finisse il mondo? C'è la donna delle pulizie di Dodge che continua imperterrita a lavorare preoccupandosi solo del Vetril finito, chi è preda del rimpianto, chi decide di dare fuoco agli edifici e di sfogare la propria paura con la violenza e chi si lascia andare al piacere sfrenato. Infine chi, come i due protagonisti, riesce a scoprire che cosa è veramente importante nella vita.
Un film che, giocando con gli stereotipi, sa proporre una nuova lettura della fine del mondo: umoristica, umanistica. Peccato che molti personaggi siano un po' sopra le righe e certe situazioni risultino forzate. Forse siamo semplicemente stufi di film sulla fine del mondo. Fosse almeno arrivato prima della famigerata profezia Maya...

NOTE

- TRA GLI INTERPRETI: IL TERRIER ALEISTER NEL RUOLO DI 'SORRY'.

CRITICA

"Cosa si fa mentre si aspetta la fine del mondo? Appena scansata la iettatura dei Maya, arriva Lorene Scafaria, una gentile sceneggiatrice ('Nick e Norah'), cantautrice neo regista sopravvissuta alla vita del New Jersey, ad avvertirci che è prossimo e inevitabile lo scontro di un enorme asteroide largo 110 chilometri con la Terra proprio nella stessa notte in cui scatta anche l'ora legale. Il campione di umanità che la commedia sentimentale prende in esame è un po' ridotto ma ha i suoi palpiti. (...) Su un'idea apocalittica non certo nuova, il film fa le fusa parecchio ma non si muove da uno standard medio di prevedibilità sentimentale, complice la minaccia dell'ultima volta si cerca una casa nuova che ripaghi degli affetti perduti. Naturalmente il tono non è tragico, il film va secondo le linee a zig zag di un road movie con probabilità e imprevisti del cuore, la malinconia si stempera nella ricerca ma il racconto resta fermo al nastro di partenza. Eppure le due contrapposte solitudini, vissute con così plateale differenza da uomo e donna, lui in apatia e lei sovrabbondante di emozioni, erano un bel tema da esplorare con la lanterna della minaccia fantascientifica: due piccoli esseri umani di fronte al mistero. Al dosaggio della scrittura manca qualche iniezione di humour e gli attori sostengono il peso della baracca. Keira Knightley, prossima Anna Karenina, è la migliore, aggressiva e confusionaria in superficie, disperata nell'intimo del subliminale, un ruolo da matta con un metodo che negli anni '30 sarebbe stato della Hepburn, mentre Steve Carrell (l'imbranato di '40 anni vergine'), che per buon cuore risparmia uno scarafaggino che gli deturperà il volto, ha la banalità dell'uomo medio americano, sempre alla ricerca della figura del padre, che qui è un Martin Sheen col volto tornato quello di un bambino, ma ha il coraggio di dire allo stropicciato Carell: «Siamo invecchiati entrambi, eh?»." (Maurizio Porro , 'Corriere della Sera', 17 gennaio 2013)

"L'esordiente Lorene Scafaria non riesce a calibrare bene i toni di una storia romantica incerta fra commedia e dramma, tuttavia il film ha una sua delicatezza; e Carell e Knightley, soprattutto per merito della sfumata recitazione di lui, formano una coppia meno sconcertante di quanto si potrebbe temere." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 17 gennaio 2013)

"Continua il trend «asteroidi minacciosi»: dopo 'Melancholia' e 'Another Earth', ecco 'Cercasi amore per la fine del mondo', buffa commedia sentimentale dove gli opposti si attraggono a pochi giorni dall'apocalisse per via di un meteorite impazzito. Il Lui di turno, Dodge, è un insicuro cronico tendente alla depressione (Steve Carrell, ormai specializzato nel ruolo); lei, Penny, una scapestrata romantica affetta da monogamia seriale con la passione per il vinile (Keira Knightley, sorprendentemente brava). Mentre tutti i nordamericani perdono ogni freno inibitore (...), Dodge e Penny intraprendono un viaggio on the road drammaticamente chiarificatore. Soprattutto lui. La regista esordiente Scafaria ha uno sguardo imprevedibile. Finale struggente che farà piangere i romanticoni e non solo loro." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 gennaio 2013)

"L'opera prima della sceneggiatrice Scafaria appartiene al neo-filone 'apocalypse romantic comedy', iniziato per ovvi motivi alla vigilia del III millennio. I falsi profetici Maya hanno rimpolpato la dose ed ecco, quindi, una versione soft di quanto Abel Ferrara ha ritratto due anni fa col suo 'dramma istantaneo' '4:44'. Loffio e poco originale, l'unico pregio del film è quello di sbeffeggiare gli umani preparativi 'alla fine', specie se osservati sulle infinite contraddizioni del popolo americano." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 17 gennaio 2013)

"Piacerà a un pubblico più numeroso di quello che potrebbe accorrere dopo la lettura della trama. 'Cercasi amore' sulla carta non è attraentissimo. Oltre all'argomento iettatorio, non dovrebbe giocare a favore la prevedibilità della trama (perché andare alla fine del mondo quando uno può disporre di una Keira sul ribaltabile?). E invece «on the road» si fanno tanti incontri azzeccati e divertenti. E la Knightley rivela un'insospettata verve di commediante." (Giorgio Carbone, 'Libero', 17 gennaio 2013)

"Un film del genere è a grande rischio deragliamento. Pericolo scongiurato da una sceneggiatura brillante (soprattutto nella prima parte) e da due protagonisti ispirati." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 17 gennaio 2013)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy