Caterina da Siena

ITALIA - 1947
A 7 anni Caterina Beneincasa ha la prima visione di Gesù, essa si promette al Signore, dedicandosi tutta alle pratiche religiose. La madre, Lapa, buona, ma autoritaria, cerca di opporsi alle manifestazioni di religiosità della figliola e vorrebbe avviarla al matrimonio. Ma Caterina dichiara che il suo sposo è Gesù. La sua pietà, la sua fermezza le ottengono l'appoggio del padre suo, Giacomo, e del suo confessore, frà Tommaso. Nel 1363 Caterina diventa mantellata nell'ordine di San Domenico, senza abbandonare la casa paterna. La sua vita austera, la sua pietà, la sua elevata parola destano ammirazione, ma le attirano delle critiche. Nel 1374 il Capitano generale dell'Ordine Domenicano approva la sua dottrina. Ritornata da Firenze a Siena, essa si prodiga nell'assistenza degli appestati. L'esilio Avignonese dei Papi favorisce, in Italia, la ribellione al Papato. Caterina scrive ai fiorentini ribelli ed al Papa le due celebri lettere, poi si reca ad Avignone ed induce Gregorio XI a riportare a Roma la sede pontificale. Con la sua parola, con la sua presenza, essa compie continui miracoli. Il 29 aprile 1380, Caterina spira nella sua piccola cella, nelle adiacenze del Pantheon, mormorando: "Sangue, sangue, sangue".

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