Blueberry

FRANCIA, MESSICO, USA - 2004
Blueberry
Mike Blueberry, sceriffo nella città di Palamito, con l'aiuto del fratello sciamano Runi, si prepara a fronteggiare il misterioso killer Wally Blount giunto in città per ritrovare un 'tesoro' appartenente ai pellerossa. Attraverso una dura battaglia, Blueberry cercherà di sconfiggere non solo il malvivente ma anche i suoi demoni personali, e ritrovare così le proprie radici...
  • Altri titoli:
    The Adventures of Mike S Blueberry
    Blueberry: L'expérience secrète
    Muraya: L'expérience secrète de Mike Blueberry
    Renegade
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, WESTERN, AVVENTURA
  • Tratto da: fumetto di Jean-Michel Charlier e Jean 'Moebius' Giraud (pseudonimo di Jean Giraud)
  • Produzione: A.J.O.Z. FILMS, LA PETITE REINE, UGC IMAGES, TF1 FILMS PRODUCTIONS, 120 FILMS, CRYSTALCREEK LTD., ULTRA FILMS, TPS STAR
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2005)
  • Data uscita 15 Luglio 2005

TRAILER

NOTE

- MATT ALEXANDER E' LO PSEUDONIMO DELLA COPPIA DI SCENEGGIATORI MATTHIEU LE NAOUR E ALEXANDRE COQUELLE.

CRITICA

"Uscito l'anno scorso in Francia con discreto esito, 'Blueberry' si rivolge più agli amanti delle fantasie visionarie che a quelli del film d'azione. E' probabile, comunque, che gli uni e gli altri finiranno per giudicarlo troppo artificioso." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 17 luglio 2005)

"Vagamente ispirato al 'Blueberry' fumetto, quella perla inventata da Moebius, il film conferma quello che dopo 'Dobermann' già sospettavamo. Il regista Jan Kounen fa solo danni. Non solo si serve di un bellissimo personaggio - che peraltro, nell'interpretazione di Vincent Cassel, se solo fosse stata più misurata, poteva davvero rivivere - per parlare di tutt'altro ma oltretutto lo fa con una tracotanza estetica che lascia storditi. 'Blueberry' è un delirio, ma non in senso buono. È come la voce grossa di un politico populista, una specie di cinema forcaiolo che infierisce sugli occhi degli spettatori con inaudita violenza visiva. Fine a se stessa, naturalmente, e speriamo non sia il caso di dover spiegare in quale senso non letterale usiamo il termine violenza." (Mauro Gervasini, 'Film Tv', 19 luglio 2005)
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