Bianca

ITALIA - 1983
Michele non solo è un celibe, ma è anche veramente un uomo "solo". Pieno di manie e di fobie, di feticismi e di ossessioni, scruta la vita quotidiana dei suoi vicini di casa e dei pochi amici, invadendone perfino la intimità con la raccolta delle sue osservazioni. Delle coppie che ha conosciuto (perché è soprattutto la coppia che sembra interessarlo ed affascinarlo) Michele tiene un aggiornato schedario, ricco di numerosi quanto indiscreti dettagli. Michele insegna matematica in una scuola privata ed elitaria, dedicata a Marylin Monroe, dove tutto - dal corpo docente, ai "posters", ai "juke-box" installati nelle classi - è grottesco e paradossale. E la sua mente, lucida nei ragionamenti occasionati dalla nevrosi, lo è altrettanto quando il nostro sale in cattedra per dimostrare un teorema; egli mal si adatta, in definitiva, ad un ambiente di incompetenti e di svagati, che non è segnato dall'ordine quale lui lo concepisce. Intanto, una sua vicina di casa, che egli conosce, viene trovata uccisa; il commissario di polizia incaricato delle indagini interroga Michele, che spesso e volentieri è stato, dalla sua terrazza, testimone della vita familiare della donna. Ma, almeno per il momento, non sembra si sospetti di lui. Continuando nell'insegnamento, Michele conosce Bianca, una nuova e seducente collega, che ne accetta la timida corte e poi lascia l'amante per lui. Michele (che non solo si è già posto mille interrogativi sulla nuova coppia caduta sotto il proprio obiettivo, avvicinando con un pretesto l'amante di Bianca, ma altrettanti ne pone a quest'ultima, pur essendone innamorato) cade in piena crisi. La sua visione di perfezionista nella vita di tutti i giorni condiziona e finisce con l'inquinare la nozione stessa della felicità, la quale è pur possibile, solo che egli la intende in termini di assolutezza. Intanto si è ricomposta una coppia di amici (Ignazio e Maria) dopo una fugace avventura di ambedue con i rispettivi "partners". Tale evento colma di gioia Michele ma, il giorno in cui egli vedrà in un ristorante che i due cenano in ottima armonia con i due ex-amanti, la cosa lo delude e ne sconvolge la mente. Anche il rapporto con Bianca finisce. Ignazio e Maria vengono trovati uccisi. Il commissario, che non aveva mancato di far seguire discretamente i movimenti di Michele, sente che i propri sospetti sono ormai ben fondati. In un interrogatorio e dopo un penoso farneticare di Michele sui rapporti umani, l'amicizia, la bontà (e le scarpe: un motivo che da sempre l'ossessiona) il poveretto confessa che l'assassino è lui. Una cella lo attende per una solitudine ormai irreversibile.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: EASTMANCOLOR PANORAMICO A COLORI (LUCIANO VITTORI) MOVIECAM 2000
  • Produzione: ACHILLE MANZOTTI PER FASO FILM, RETEITALIA
  • Distribuzione: CIDIF (1984)

NOTE

- FONICO: FRANCO BORNI

CRITICA

"Moretti fa centro con quello che è il miglior film della sua non lunga ma discussa carriera. "Bianca" non è un film conservatore ma una sorta di paradosso della ragione giocato sui toni della fiaba, dell'apologo, di una narrazione volutamente esasperata e chiusa in se stessa." (Segnocinema)

"L'arte, lo stile di Moretti, qui più che mai, escono dalla parodia e dalla causticità cui l'autore ci aveva abituati per entrare in una originale e terribile metafora sulla raggelante solitudine del'uomo. La lettura in filigrana lascia ampio spazio, tuttavia, a momenti spassosi, intelligenti, vivaci. Il professore che spiega la storia con le canzoni di Gino Paoli; la partita di calcio; la ginnastica; le piante sulla terrazza; la litigata con gli allievi; l'enorme bicchiere di Nutella, la filosofia delle scarpe con la contrapposizione ideologica fra gli zoccoli olandesi e le espadrillas: sono tutti momenti di alto potenziale comico (...)". (V. Spiga, "Il Resto del Carlino", 24 febbraio 1984)
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