Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata

ITALIA - 1971
Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata
Amedeo Battipaglia, un italiano emigrato da una ventina d'anni in Australia, dove lavora come guardafili lungo una linea ferroviaria, comincia a sentire il peso dell'età, delle malattie (soffre, tra altro, di crisi epilettiche) e della solitudine. Deciso a sposarsi con un'italiana (le australiane sono troppo emancipate per i suoi gusti), entra in contatto epistolare - grazie alla collaborazione di un sacerdote - con una giovane compatriota disposta a raggiungerlo in Australia. Essendo egli assai poco attraente e temendo di venire rifiutato a priori nel caso che invii una propria foto, decide di spedire alla giovane un ritratto del suo aitante amico Giuseppe. Allorchè la ragazza - Carmela, una ex-prostituta decisa a tenere nascosta la sua trascorsa attività - giunge in territorio australiano, Amedeo si reca a riceverla, fingendo di essere stato inviato dall'amico Giuseppe per accompagnarla a destinazione. Nel lungo viaggio di trasferimento, Amedeo ha modo di mostrare alla giovane tutte le buone qualità del suo animo ma anche le infermità da cui è affetto: successivamente, si vede costretto a rivelarle l'inganno con il quale l'ha spinta a venire in Australia. Giuseppe, dal canto suo, pensa di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, cercando di convincere Carmela a riprendere il suo turpe mestiere. Carmela respinge indignata la proposta di Giuseppe e pur adirandosi con Amedeo, principale responsabile della sua disavventura, finisce con lo sposarlo, poichè comprende che il brav'uomo le vuole bene ed è disposto a perdonarle il suo passato.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, EASTMANCOLOR
  • Produzione: GIANNI HECHT LUCARI PER DOCUMENTO FILM
  • Distribuzione: C.E.I.A.D.

NOTE

- ESTERNI GIRATI A ROMA, SIDNEY E ALTRE LOCALITA' AUSTRALIANE.

- DAVID DI DONATELLO 1972 A CLAUDIA CARDINALE COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.

CRITICA

"[...] Film divertente, ben dosato, attraversato da una vena di rassegnata malinconia che non si lascia addolcire dalle lusinghe della commedia degli errori (che peraltro scatta al momento giusto). [...] ll documentario geografico e anche quello di costume (gli italiani d'Australia) è passato senza residui nel racconto [...]. Si può essere stizziti per l'uso monotono che i produttori vanno facendo di Alberto Sordi. Ma dopo le prime scalpellate un po' abitudinarie, il suo Amedeo viene fuori intero, umano, indimenticabile". (Luigi Pestelli, "La Stampa", 24 dicembre 1971).
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