Batman Begins

USA - 2005
Dopo l'assassinio dei suoi genitori, Bruce Wayne decide di andare in giro per il mondo alla ricerca degli strumenti più sofisticati per combattere le ingiustizie e coloro che terrorizzano il mondo. Tornato a Gotham City, inizia a vestire i panni del suo alter ego: l'eroe mascherato Batman che usa la forza, l'intelligenza e ogni altro mezzo disponibile per combattere le forze del male che minacciano la città...

CAST

NOTE

- PRESENTATO AL FESTIVAL DI TAORMINA 2005.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2006 COME MIGLIOR FOTOGRAFIA.

CRITICA

Dalle note del regista e cosceneggiatore Christopher Nolan: "Ho voluto raccontare l'unica storia di Batman che gli appassionati non avevano mai visto: la storia di come Bruce Wayne è diventato
Batman, le origini della sua leggenda del suo tentativo di liberare Gotham City dall'ingiustizia".

"Non sapendo come andare avanti, si va indietro; finito il romanzo si legge la prefazione. Con Christian Bale protagonista, il regista inglese Christopher Nolan risale agli inizi di Barman. (...) Meno tenebroso, bello e post-moderno dei 'Batman-movies' diretti da Tim Burton, ma interessante e ingegnoso." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 24 giugno 2005)

"La barriera tra film popcorn e film d'autore non è più invalicabile come nel passato, ma non sempre lo sconfinamento apporta gli sperati benefici ai campi avversi. Se Tim Burton aveva genialmente reinventato l'universo fumettistico di Kane & Finger nel 'Batman' dell'89 e nel seguito del '92 ('Il ritorno', persino migliore del prototipo), Joel Schumacher ha per due volte riportato la saga dell'uomo-pipistrello nell'ambito dell'intrattenimento puro; con la quinta trasposizione, invece, Christopher Nolan ('Memento', 'Insomnia') si mantiene a metà del guado col risultato d'evitare cadute rovinose, ma anche di mancare punte eccelse. Dal punto di vista dell'onesto blockbuster, 'Batman Begins' non può rimproverarsi nulla: la fotografia è fastosa, il montaggio (sin troppo) scoppiettante, la scenografia rigorosa, il cast ottimo e abbondante. Succede peraltro che il versante psicanalitico, notturno e spettrale sconta l'inevitabile paragone con il tocco di Burton, ben più raffinato; mentre le sequenze d'azione non vanno al di là della concitazione di routine, facendo in qualche caso perdere allo spettatore il filo logico degli eventi. Discutibile anche la scelta di consacrare agli antefatti - e cioè alla formazione e alle prime esperienze del ricco ragazzino Bruce Wayne - un'ora di pellicola sulle 2 e 17' del totale, infarcita di sensi di colpa e arti marziali come un Karate Kid qualunque. (?) 'Batman Begins' non è certo da buttare, però il meglio va cercato nelle rifiniture del prodotto: come s'individua la batcaverna, come nasce la batmobile, il musetto della Holmes, le tirate reboanti del boss populista ecc. Bale ('American Psycho', 'Velvet Goldmine', 'L'uomo senza sonno') è un Batman credibile, con quel volto che sembra scalpellato nella pietra che trasmette sia la classica doppiezza del supereroe che l'incarnazione di un uomo posseduto e in perenne lotta con la propria anima." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 24 giugno 2005)
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