Bad Teacher: una cattiva maestra

Bad Teacher

USA - 2011
Elizabeth Halsey non è una professoressa come tutte le altre. I suoi sono metodi ben poco ortodossi e la sua condotta piuttosto sregolata. Inoltre, il suo scopo nella vita è tutt'altro che formare le giovani menti di una scuola media della provincia di Chicago, ma è quello di sposare il suo ricco fidanzato. Tuttavia, mollata a un passo dall'altare e rimasta senza un soldo, ma con molti vizi da mantenere, Elizabeth si ritrova costretta a tornare tra i colleghi e gli alunni che tanto aveva cercato di evitare. Il nuovo anno scolastico passerà così all'insegna dell'agguerrita battaglia con la collega Amy Squirrel per la conquista di Scott, il nuovo supplente di matematica ma, soprattutto, la scapestrata prof cercherà qualunque stratagemma per ottenere i soldi necessari a rifarsi il seno...

CAST

CRITICA

"Come fare a pagarsi due tette nuove? Costose, a dir un eufemismo, ma indispensabili alla sopravvivenza decente in questo mondo? (...) Il regista di questa commedia di successo costata 20 milioni di dollari e che ne ha incassati 100 (scritta dalla coppia Gene Stuptnitsky e Lee Eisberg, in Italia esce il 31 agosto) è il figlio di Laurence Kasdan (che fine ha fatto?) e lavora molto in tv (dove si può sperimentare di più, oggi). Ed è riuscito a far parlare di sé i giornali e non solo il box office nell'estate americana con questa commedia ispirata a 'Bad Santa' (lì inqualificabile era un'altra istituzione intoccabile, addirittura Babbo Natale) che sembra nel retrogusto una cupa meditazione in forma di grottesca sul miserabile stato delle scuole nel mondo occidentale. (...) I giornali hanno molto discusso su questo film, vietato in Usa ai minori di 17 anni (speriamo che in Italia non lo abbiano censurato) a proposito della tendenza alla metamorfosi irreversibile degli eroi del cinema oggi. Gli uomini sono ormai brufolosi, insignificanti, inesistenti, occhialuti desessualizzati ed eterni perdenti, se non succedesse qualcosa di davvero straordinario che li trasformerà in super eroi. Invece le donne stanno subendo un processo di 'mascolinizzazione', forse iniziato con 'Sex and the City' (scritto e congegnato da una band di sceneggiatori gay drastici). Insomma stanno 'travestendo' le donne, che assumono sempre più i tic, il linguaggio scurrile e lo stile 'comico' maschile, a retrogusto eternamente sessuale, meglio se volgarissimo." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 26 agosto 2011)

"Altro che ragazza della porta accanto. Cameron Diaz, l'attrice americana classe 1982 che esordì al fianco di Jim Carrey in 'The Mask', fece sbellicare dalle risate mezzo mondo con 'Tutti Pazzi per Mary' e sedusse Di Caprio interpretando la prostituta Jenny in 'Gangs of New York', è sempre stata un bel peperino. (...) Il suo 'Bad Teacher', letteralmente 'cattiva maestra' (ma da noi, dove esce il 31 agosto, il sottotitolo è 'Una prof da sballo') è vietato ai minori di 17 anni non accompagnati: almeno negli Stati Uniti e in molti altri Paesi (in Italia di quel divieto non c'è traccia). Per carità, non aspettatevi scene spinte o violente. Semmai, un linguaggio scurrile fin dalla prima battuta (...). Tra una parolaccia e l'altra, la bella Cameron interpreta un'insegnante non esattamente modello. E che, proprio per questo, piace ai ragazzi. Tanto che il film del giovane Jake Kasdan ha appena vinto il Teen Choice Award, il premio assegnato dagli adolescenti. E sta sbancando il botteghino, dove ha già guadagnato 170 milioni di dollari a fronte dei venti che è costato. Risultato, la sboccata Cameron è diventata un'antieroina, che tocca un tasto molto dolente negli Stati Uniti: la crisi della scuola, trasformata in fabbrica di test, dove gli insegnanti sono sempre più demotivati." (Anna Lombardi, 'Venerdì di Repubblica', 26 agosto 2011)

"Non fa morire dal ridere come 'Tutti pazzi per Mary'. (...) 'Bad Teacher' è una commedia, non un trattato di sociologia. E comunque già nei primi cinque minuti (o in cinque minuti presi a caso, fino alla fine del film) provoca più risate di quante Ezio Greggio ne riesca a provocare nel suo stanco 'Box Office 3D'. (...) Costato venti milioni di dollari, il film negli Stati Uniti ne ha incassati quasi duecento. Altro che la borsa, bisogna investire nel cinema." (Mariarosa Mancuso, 'Il Foglio', 3 settembre 2011)

"Piacerà. Con buona pace degli amanti del cinema di buone maniere, 'Bad Teacher' è destinato a piacere a una bella fetta del pubblico italiano. Se da noi verranno confermate le accoglienze Usa (grande partenza nel primo weekend). In realtà il cinema delle 'bad manners' sta ormai dilagando dopo 'Una notte da leoni' e delle 'Amiche della sposa'. Lo 'strong language' (leggi parolacce) pare l'unico eloquio ad avere oggi cittadinanza sullo schermo. Per 'Bad Teacher' avevamo un timore. Che esaurito l'effetto shock della presentazione di Elizabeth, il resto della storia trottignasse su strade consuete. Non è così. Le gag indovinate non mancano nel corso dei 92 minuti (le migliori riguardano i goffissimi rituali d'amore tra Elizabeth e I'imbranato)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 settembre 2011)
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