Art. 519 codice penale

ITALIA - 1952
Renato Berti, giovane dottore in chimica, che vive e lavora in una piccola città, amoreggia con Clara, ragazza di buona famiglia impiegata nello stesso stabilimento industriale. Quando un giorno le loro relazioni oltrepassano i limiti imposti dalla morale, il fatto non rimane nascosto, e ben presto se ne parla in tutta la città. La ragazza è minorenne e poiché Renato si rifiuta di sposarla, i genitori di Clara, per iniziativa della madre, fanno causa al seduttore. I magistrati, pur concedendo a Renato tutte le attenuanti, lo condannano a due anni di carcere, in base all'art. 519 del codice penale. Il codice considera però estinto il reato, quando il seduttore sposi la sua vittima: il difensore persuade quindi Renato a sposare Clara per riacquistare la libertà. Divisi da reciproche diffidenze, i due coniugi, non solo non s'amano, ma s'odiano; cosicché ben presto sono indotti a separarsi. Nella piccola città scoppia intanto un nuovo scandalo, che riguarda Luisa, la sorella di Renato. La ragazza, seguace di strampalate teorie, amoreggia senza alcun ritegno col fidanzato, che, dopo averla compromessa, l'abbandona. Il nuovo dramma colpisce ed addolora vivamente i due coniugi, che costretti a riflettere sui loro casi e uniti dalla comune sofferenza, sentono d'amarsi e possono finalmente iniziare la loro luna di miele.

CAST

NOTE

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: ELIOS VERCELLONI.

- AIUTO REGISTA: GIORGIO CAPITANI.
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