Aria

GRAN BRETAGNA - 1987
"Un ballo in maschera" (di Giuseppe Verdi)- Austria, 1931. Re Zog d'Albania si salva per miracolo da un attentato a Vienna, dove si era recato per incontrare la sua amata, una graziosa baronessina.
"La vergine degli angeli" (dall'opera "La forza del destino" di Giuseppe Verdi) - Alcuni bambini si arrangiano alla meglio per sopravvivere e sembrano ritrovare un po' di serenità solo in una chiesa davanti alla statua della Madonna degli Angeli.
"Armide" (aria: "Enfin il est ma puissance", di Jean-Baptiste Lully) - In una palestra, alcuni culturisti non si accorgono minimamente di due disinvolte giovani inservienti che fan di tutto per attirare la loro attenzione.
"Rigoletto" (aria: "La donna è mobile", di Giuseppe Verdi) - Un produttore e sua moglie, con i rispettivi amanti, consumano il loro tradimento in un albergo stravagante che offre la possibilità ai propri ospiti di potersi riprendere durante le effusioni amorose, con il conseguente drammatico scambio di videocassette per i due coniugi fedifraghi.
"La città morta" (aria: "Glück, das mir Verblieb", di Erich Wolfgang Korngold) - Le vicende di due giovani amanti nella desolata cittadina di Bruges.
"Les Boréades" (aria: "Lieu désolés", di Jean-Philippe Rameau) - In un teatro del XVIII° secolo il pubblico è costituito da pazzi accompagnati da strambi aristocratici che si divertono ad osservare le stranezze dei poveri malati.
"Liebestod" (dall'opera "Tristan und Isolde" di Richard Wagner) - Las Vegas, una giovane coppia in un motel, dopo un travolgente rapporto amoroso, sceglie di uccidersi.
"Nessun dorma" (dall'opera "Turandot" di Giacomo Puccini) - Una bella donna ha una visione magica in cui si vede ammirata da tutti e ricoperta di pietre preziose, ma in realtà si trova in una sala operatoria a subire un difficilissimo intervento chirurgico.
"Depuis le jour" (dall'opera "Louise" di Gustave Charpentier) - Una vecchia attrice, quasi decrepita, rivive con infinita dolcezza alcuni momenti della sua gioventù e dei suoi primi amori.
"I pagliacci" (aria: "Vesti la giubba", di Ruggero Leoncavallo) - Un clown è costretto a rappresentare sulla scena il tipo eternamente allegro e gioioso mentre nell'intimo è angosciato e deluso.

CAST

NOTE

- FILM GIRATO AL THEATRE RANELAGH DI PARIGI.

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1992.

- PRESENTATO IN CONCORSO AL 40MO FESTIVAL DI CANNES (1987).

CRITICA

"Si deve riconoscere al film una ricerca di immagini che spesso sono davvero suggestive; la musica che accompagna tutta la pellicola è ottima e gli interpreti scelti sono semplicemente eccezionali." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 104, 1988)
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