Angeli distratti

ITALIA - 2007
Angeli distratti
A Fallujah, nel novembre del 2004, la città è colpita da una serie di bombardamenti e scontri. Mentre i civili vengono massacrati con armi non convenzionali, in una stanza, in un tempo sospeso, si incontrano un soldato americano e una donna irachena. Lui ha visto il figlio della donna uccidere tre suoi compagni, in mano ha un'arma pronta a sparare, ma non la usa. La donna che ha davanti è bendata e non sembra possa essere pericolosa. I due iniziano a parlare e, mentre recriminano l'un l'altro atti di feroce violenza, danno il via a un flusso di ricordi e pensieri, che li porta a piangere insieme. Si susseguono sullo schermo materiali di repertorio di quel terribile novembre e una serie di interviste. Sentiamo le parole di Simona Torretta, che ha assistito al massacro dei cittadini di Fallujah, di un reduce americano pentito, di un medico arabo che in quei giorni prestava servizio all'ospedale locale e si è trovato davanti soltanto morte e terrore, e infine di una donna irachena cui la guerra ha strappato due dei suoi figli. Alla fine di questa carrellata di testimonianze, il soldato cerca di uscire dalla stanza, ma la crudeltà della guerra non può risparmiare nessuno.
  • Altri titoli:
    Angeli distratti - Fallujah: aprendo le porte dell'inferno
  • Durata: 75'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUFICTION
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: ispirato al testo teatrale "Canto per Fallujah" di Francesco Niccolini
  • Produzione: ANDREA OCCHIPINTI, ROBERTO CARACUTA, ALESSANDRA LENTINI, FABIO ALBERTI PER LUCKY RED, MAN'E', UN PONTE PER...
  • Distribuzione: LUCKY RED
  • Data uscita 16 Novembre 2007

CRITICA

Dalle note di regia: 'Angeli distratti' nasce dall'esperienza in Iraq dell'organizzazione "Un ponte per..." e soprattutto, al suo interno, di Simona Torretta. E' stata lei a sollecitarmi ad avvicinarmi a quanto accaduto a Fallujah nel 2004. L'idea di Simona è di poter far vivere questo film per poter far conoscere a più persone possibili i fatti accaduti e poter ricavare energie necessarie ad interventi di ricostruzione in Iraq. Credo che questa sia la motivazione sufficiente e necessaria dell'esistenza di questo film. Che poi questo voglia essere un film che racconta come tutti, eventuali vincitori e vinti, siano vittime della Guerra, mescolando quattro livelli narrativi - quello onirico degli angeli che proteggono la città, quello di finzione dell'incontro scontro tra un soldato americano e una donna irachena, quello delle testimonianze sugli attacchi americani, quello del materiale di repertorio su guerra distruzione e vita in Iraq - forse attiene più ai giochi cinematografici della mente, che non alle necessità della vita.

"'Angeli distratti', che si è ispirato al testo teatrale di Francesco Niccolini 'Canto per Falluja', non vuole solo raccontare Falluja, piuttosto tenta di non permetterci distrazioni dalla realtà irachena. In Iraq la guerra continua anche se i giornali non ne parlano più, Falluja, distrutta nel novembre 2004, non è ancora stata ricostruita, ogni giorno le vittime non si contano, manca elettricità, acqua, cibo, dilagano le malattie. Non siamo angeli e se siamo esseri umani non possiamo permetterci distrazioni. Con questo film 'Un ponte per' conta anche di raccogliere fondi per progetti che saranno realizzati proprio a Falluja. Altrimenti gli iracheni saranno costretti a continuare a credere negli angeli, anche se sono distratti." (Giuliana Sgrena, 'Il Manifesto', 9 novembre 2007)

"Suddiviso tra teatro(a ispirare il film è la pièce 'Canto per Fallujah' di Francesco Niccolini), filmati di repertorio e le testimonianze di un reduce americano pentito, un medico che presta servizio nell'ospedale della città, una madre che in quel massacro ha perso i suoi figli e la stessa Simona Torretta: suoi i racconti e le testimonianze di vita vissuta dalle vittime civili di tante violazioni internazionali. Come Ali, un ragazzo messo in una cella, torturato, affamato per giorni, massacrato di botte, senza che abbia mai saputo il perché. Ma è la pièce a fare da filo conduttore ai tanti racconti. Quel locale semidistrutto in cui sono finiti il soldato americano, quello che 'sperava di sparare a quei terroristi di merda' e la madre cieca che ha perso i suoi figli. I due sono lì, apparentemente l'uno nella parte del carnefice e l'altra in quella della vittima. Il dialogo è serrato, è una confessione reciproca, fino alla scoperta che la macchina criminale non risparmia nessuno,
neanche gli occupanti..." (Gabriella Gallozzi, 'L'Unità', 9 novembre 2007)

"Sono sconvolgenti le immagini di 'Angeli distratti', il film sulla guerra in Iraq, con cui debutta alla regia il produttore Gianluca Arcopinto. Il film mescola fiction e materiale vero (combattimenti ripresi da video amatoriali come videocamere o telefonini, scatti e testimonianze). E contiene immagini inedite dell'attacco Usa su Fallujah nell'autunno del 2004, con foto dei morti civili, sui quali ci sarebbero tracce di armi chimiche. La parte recitata, invece, si ispira a 'Canto per Fallujah' di Niccolini e ruota intorno all'incontro fra un'irachena cieca e il soldato americano che gli ha ucciso il figlio 13enne, colpevole di aver falcidiato con un mitra tre commilitoni." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 9 novembre 2007)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy