Amore per sempre

Forever Young

USA - 1992
Daniel (Mel Gibson) è un pilota dell'aviazione USA che, nel 1939, già anno di guerra in Europa ma non ancora per gli americani, vive spensierato tra le acrobazie dei voli di collaudo e il profondo amore per la fidanzata Helen (Isabel Glasser.) Ma, proprio il giorno in cui sta per chiederla in sposa, il suo cuore viene spezzato per sempre dall'incidente stradale che precipita la ragazza in un coma irreversibile. Il miglior amico di Daniel, Harry, è uno scienziato che sta sperimentando in gran segreto per conto delle forze armate la possibilità di ibernare esseri viventi. Ha provato la sua macchina sugli animali e ora sta per andare oltre. Daniel disperato e senza più niente da perdere, si offre come cavia umana pur di non dover assistere alla morte dell'amata.

CAST

NOTE

- AIUTO REGIA: MATT EARL BEESLEY.

- IL FILM E' STATO PRODOTTO DALLA ICON, LA CASA DI PRODUZIONE DI MEL GIBSON.

- GLI AEREI D'EPOCA SONO STATI PRESTATI DAL FLYING MUSEUM DI CHINO, IN CALIFORNIA. MEL GIBSON HA DOVUTO FARE UN CORSO DI PILOTAGGIO PER INTERPRETARE IL SUO PERSONAGGIO.

CRITICA

Nostalgia, bei paesaggi e sconcerto provocato da un mondo tutto cambiato in mezzo secolo, è senza dubbio una performance. Il regista televisivo Steve Miner la porta avanti con energia impassibile: il risultato è da ridere, un gran pastrocchio non salvato neppure da Mel Gibson. (Lietta Tornabuoni, La Stampa).

Pur non infierendo sui vuoti di sceneggiatura e sugli insopportabili ammiccamenti alle signore di Mel Gibson superstar; la leggenda del santo aviatore diretta dallo Steve Miner di "Soul man" risulta simpaticamente sciocca, fastidiosamente effimera, pericolosamente furbetta. (Fabio Bo, Il Messaggero).

Per Pasqua l'amore si canta anche in modo surreale, tra la parodia e lo scherzo come nel film "Amore per sempre" legato nostalgicamente al cinema anni quaranta in cui un bacio era un bacio, da non confondere con una stretta di mano. Strano, bizzarro film questo diretto dal regista Steve Miner e interpretato da un Mel Gibson simile a un Tyrone Power, languidamente incerto tra la dedizione alla donna amata e quella, professionale, per l'aviazione. (Alfio Cantelli, Il Giornale).

Manifesto del sentimentalismo a tutti i costi, "Amore per sempre" è un pasticcio talvolta divertente che gioca col tempo e con lo spazio, mettendo la logica in castigo, prodigo di buoni consigli, il regista, che parte nel '39, si riappropria della vecchia America degli amici fidati e delle ragazze virtuose come Isabel Glasser; interviene poi, nel '92 una storia incongrua. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)
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