Amore e rabbia

ITALIA, FRANCIA - 1968
"L'indifferenza" - Un uomo, vittima di un incidente stradale, chiede invano aiuto per la compagna ferita. L'unico automobilista che si ferma e accetta di portarli all'ospedale, è un ricercato dalla polizia che, una volta lasciati i feriti all'ospedale, fa appena in tempo a fuggire.

"Agonia" - Un alto prelato in punto di morte si accorge che la sua vita è stata sterile e che forse non ha realmente aiutato il suo prossimo.

"La sequenza del fiore di carta" - Uno uomo piuttosto svagato attraversa felicemente una strada di Roma con un fiore di carta in mano: dall'alto dei cieli, Dio stesso gli rimprovera la sua innocenza, punendolo perché non si accorge delle disgrazie del mondo.

"L'amore" - Un regista italiano, sul set di un suo film, si innamora di un'attrice francese. I due immaginano un film sull'impossibile amore fra la Rivoluzione e la Democrazia e alla fine decidono di rinunciare anche al loro di amore.

"Discutiamo, discutiamo" - In un'aula universitaria i giovani del Movimento Studentesco (di sinistra) si scontrano a suon di slogan con quelli della conservazione (di destra). Arriva la polizia, che picchia i contestatori con manganelli di plastica. Forse nessuna posizione è quella giusta.

CAST

NOTE

- NELL'EPISODIO "AGONIA" FRA GLI INTERPRETI FIGURANO ALCUNI ATTORI DEL LIVING THEATRE. IN "DISCUTIAMO, DISCUTIAMO" UN GRUPPO DI STUDENTI DELL'UNIVERSITA' DI ROMA.

- L'EPISODIO "AGONIA" E' ANCHE CONOSCIUTO COME "IL FICO INFRUTTUOSO".

- IL FILM E' STATO PRESENTATO AL XIX FESTIVAL DI BERLINO (1969) COME "VANGELO '70" E COMPRENDEVA ANCHE L'EPISODIO "SEDUTO ALLA SUA DESTRA" DI VALERIO ZURLINI CHE POI COSTITUI' UN FILM AUTONOMO, MENTRE GLI EPISODI DI GODARD E BELLOCCHIO FURONO AGGIUNTI IN UN SECONDO MOMENTO.

CRITICA

"Noto anche come "Vangelo '70", è un tipico prodotto sessantottino a episodi, che rilegge in chiave politico-sociale cinque parabole evangeliche. Altrettante firme illustri, viziate dalla ideologia ma con sprazzi poetici: Lizzani ("L'indifferenza"), Bertolucci ("Agonia"), Godard ("L'amore"), Pasolini ("La sequenza del fiore di carta"), e Bellocchio ("Discutiamo, discutiamo").

"Ne 'L'indifferenza' che contiene una trasposizione completa dell'insegnamento evangelico (la parabola del Buon Samaritano) è sottolineata, in modo incisivo, l'insensibilità verso il prossimo. Nell''Agonia' (che, fra tutti gli episodi è il migliore, per la perfezione del linguaggio cinematografico, la fusione tra i vari mezzi espressivi, come la danza, il mimo, la recitazione) la parabola del fico sterile è rovesciata in chiave anticlericale. Ne 'La sequenza del fiore di carta' vi è più che altro della poesia per immagini. Ne 'L'amore', la parabola del figliol prodigo assume significato esclusivamente politico. Infine, in 'Discutiamo, discutiamo, si tenta, con modesti risultati, di screditare in egual misura tutte le varie posizioni che si riscontrano in seno agli studenti". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 67, 1969)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy