American School

Loser

American School
Paul Tannek è uno studente universitario arrivato a New York dalla provincia. Con il suo carattere dolce e cordiale ed i suoi modi da ragazzo di provincia è una sorta di pesce fuor d'acqua nel campus. Non bastassero i problemi con i suoi compagni di stanza, anche Dora, la sua favorita, sembra avere occhi solo per il docente di letteratura, Edward Alcott. Del resto, anche Dora ha i suoi problemi: è praticamente al verde, senza un alloggio ed il professore sembra più interessato a manipolarla che a costruire con lei un rapporto serio. La situazione sembra peggiore sempre di più fino a quando l'università non assegna a Paul un alloggio. Il ragazzo scopre presto di avere per le mani qualcosa che tutti desiderano (un luogo dove fare le feste) e che serve disperatamente a Dora (un tetto sotto cui dormire).

TRAMA LUNGA
Ottenuta una borsa di studio, il giovane Paul dalla provincia arriva all'università di New York. Qui l'impatto non è dei più facili. Paul è impacciato e tutti gli studenti lo snobbano. Inoltre ben presto comincia a dover fare i conti con le spese, e i soldi gli mancano quasi del tutto. Conosce Dora, se ne innamora, ma la cosa sembra non poter avere sbocco. Dora infatti è attratta da Edward, il professore di letteratura inglese. Costui la tratta con leggerezza fin troppo eccessiva e a proprio piacimento, fino al punto da andare a vivere insieme nei modi che lui stabilisce. Quando alcuni studenti organizzano una festa, Paul capisce che sarà distribuita droga. Allora sostituisce le pillole con altre innocue, e subito dopo dice di no alle proposte del professore perché non vuole essere corrotto. Al telefono dice al padre che è innamorato, e dietro l'angolo c'è Dora che ascolta. Allora lei va a trovarlo a casa, con la pizza. I due ragazzi si baciano.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: BRANTI FILM PRODUCTIONS, COCKAMAMIE
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (2000)

CRITICA

" 'American School' ricorda la trilogia 'Porki's': descrive la stessa storia solo con lo spirito 'buono', o forse cattivissimo. Infatti alla fine del film viene scritto accanto all'immagine di ogni personaggio quello che gli accadrà in futuro ed è una sorta di verdetto tipico di certo cinema americano. Naturalmente i 'ragazzi poco seri' finiranno in carcere, o depressi, o all'ospedale, insomma senza via di scampo. Se sei cattivo, cattivo resti. La regista, Amy Heckerling, è quella di 'Ragazze a Beverly Hills': ormai una specialista di teen-movie". (Valentina Parlato, 'CinemaZip', 2 novembre 2000)
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