Amaro Amore

ITALIA - 2012
Amaro Amore
Sicilia, isole Eolie. André, Camille e Santino sono tre ragazzi provenienti da mondi diversi che si incontrano nella cornice chiusa e incantata dell'isola di Salina. La loro amicizia si farà sempre più salda sullo sfondo di quel paradiso mitico, intriso di leggende e dicerie, ma ben presto misteriosi segreti e verità trasformeranno il loro rapporto in un sentimento più profondo e, allo stesso tempo, pericoloso...
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: FRANCESCO H. PEPE PER THIRD CORPORATION DREAMS, IN ASSOCIAZIONE CON RAI CINEMA, A MOVIE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE CINECITTÀ E THIRD CORPORATION DREAMS (2013)
  • Data uscita 23 Maggio 2013

TRAILER

NOTE

- PRODUTTORI ESECUTIVI: ANNA FALCHI, SAURO FALCHI, FERDINANDO PEPE.

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE SICILIANA-ASSESSORATO AL TURISMO SPORT E SPETTACOLO E DELLA REGIONE LAZIO TRAMITE FILAS SPA; HA OTTENUTO IL CONTRIBUTO E IL RICONOSCIMENTO DELL'INTERESSE CULTURALE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI.

CRITICA

"Le opere prime vanno trattate come oggetti delicati. Sono le benvenute, ma è anche utile segnalarne i limiti. La scelta dell'isola siciliana di Salina come ambientazione pesa molto. Al di là della funzione e della necessità. D'accordo che è coprotagonista della storia, ma l'evidente sentimento personale del regista verso questo luogo provoca ridondanze, non è abbastanza governato. Nella magia dell'isola, dove arcaismi e modernità convivono come può davvero accadere dove la chiusura si intreccia al contatto con la diversità, alcuni destini umani si intersecano all'ombra di un passato doloroso e non a tutti i coinvolti conosciuto. (...) Un flusso potente li attraversa tutti e ne sconvolge esistenze e sicurezze. È l'amore in ogni sua declinazione, pronto anche a ferire, a infrangere tabù di ordine sociale, anagrafico, di assortimento tra i sessi." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 30 maggio 2013)

"Pretenzioso e goffo melò marinaro, zeppo di crateri nella sceneggiatura." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 maggio 2013)
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