Amaramente

ITALIA - 1956
L'industriale Barni ha due figli: Carlo, scioperato e giocatore, che amoreggia con Iolanda, un'operaia, e Franca, buona e gentile, che è fidanzata a Mario, l'uomo di fiducia del padre. Nell'amministrazione Barni, della quale Mario è responsabile, si scopre una grave irregolarità: Mario, benché del tutto innocente, rifonde l'ammanco e si dimette dall'impiego. Il vero colpevole è Carlo, che col denaro sottratto ha saldato un debito di gioco. Qualche tempo dopo, Carlo, per evitare un ricatto da parte del padrone di una bisca, che è l'amante di Iolanda, ruba alcuni milioni dalla cassaforte paterna. Mario viene fermato dalla polizia: il commissario incaricato delle indagini sul furto, scopre che il giovane, che fino a quel momento aveva ignorato l'identità di suo padre, è il frutto d'un suo amore giovanile. Egli corre dalla madre di Mario e si dichiara disposto a riparare il male fatto, sposando la donna. Le indagini vengono proseguite: si scopre la colpevolezza di Carlo. L'industriale non denuncia il figlio, mentre per Mario e Franca si dischiude un felice avvenire.

CAST

NOTE

- USCITO CON NOTEVOLE RITARDO, IL FILM SI RIVELO' UN "FIASCO" (UNO DEI POCHI DELLA ROMANA FILM) ANCHE SULLE PIAZZE TRADIZIONALMENTE FAVOREVOLI A QUESTO GENERE DI STORIE.

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: FRANCO MISIANO.

- AIUTO REGISTA: GIUSEPPE MARIANI.

- FONICO: PIERO ORTOLANI, MARIO SISTI.

- MONTAGGIO NON ACCREDITATA: JOLANDA BENVENUTI.

CRITICA

"La trama ha scarso interesse: la realizzazione e l'interpretazione sono modeste". (Segnalazioni Cinematografiche).
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