Altrimenti ci arrabbiamo

ITALIA - 2022
1,5/5
Altrimenti ci arrabbiamo
Carezza e Sorriso, fratelli molto diversi tra loro e in lite fin dall'infanzia, dovranno mettere da parte le loro controversie per recuperare la mitica Dune Buggy, un tempo appartenuta al loro amato papà e ora sottrattagli da Torsillo, uno speculatore edilizio senza scrupoli, e da suo figlio Raniero. Nel farlo, stringeranno un'insolita alleanza con una comunità di circensi, capeggiata dalla bella e pericolosa Miriam e minacciata dagli affari poco puliti di Torsillo. Tra inseguimenti rocamboleschi, scazzottate memorabili e delicati pasti a base di birra e salsicce, riusciranno i due fratelli a ritrovare la loro amata macchina?
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MATTIA GUERRA, STEFANO MASSENZI, ANDREA OCCHIPINTI, FEDERICO SCARDAMAGLIA
  • Distribuzione: LUCKY RED, COMPAGNIA LEONE CINEMATOGRAFICA, IN COLLABORAZIONE CON NETFLIX E CON RTI
  • Data uscita 23 Marzo 2022

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Non è un remake di Altrimenti ci arrabbiamo. Eppure il titolo è lo stesso. E la trama anche. Insomma, non chiamiamolo così, ma di questo si tratta. Al posto della mitica coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill vi sono Edoardo Pesce e Alessandro Roia, alla regia gli YouNuts! (Antonio Usbergo e Niccolò Celaia) anziché Marcello Fondato, Christian De Sica sostituisce John Sharp nei panni del “cattivone” e Alessandra Mastronardi fa la circense truffaldina che nel film cult del 1974 era interpretata da Patty Shepard. L’iconica Dune Buggy rossa fiammante invece è sempre quella. Ed è nuovamente protagonista di questo buddy movie 2.0.

Questa volta Carezza (Pesce) e Sorriso (Roia) devono mettere da parte gli antichi rancori e le diversità caratteriali per ciò che hanno più a cuore: la mitica automobile sottrattagli dall’avido Torsillo (De Sica), uno speculatore edilizio senza scrupoli. Nella missione saranno aiutati dall’intrigante e pericolosa Miriam (Mastronardi).

Scazzottate, pugni, inseguimenti e corse acrobatiche in questo consiste essenzialmente tutta la vicenda. Ma l’“operazione nostalgia” dei due videomaker romani, precedentemente riuscita con Sotto il sole di Riccione (su Netflix lo scorso anno), chiaramente ispirato al film Sapore di mare, questa volta funziona poco.

Colpa dei due protagonisti (Pesce e Roia) sicuramente meno collaudati degli ineguagliabili Bud e Terence? Non solo. Sono tanti gli elementi che non vanno: meno risate e meno genuinità, poca originalità (è riproposto perfino il brano Dune Baggy di Oliver Onions arrangiato da Federico Zampaglione e intitolato Dodging Bullets), una scrittura banale (stavolta manca lo zampino di Enrico Vanzina?) e un’eco di quel mondo fantastico dell’intrattenimento che fu, pullulante di ottimismo, in questi tempi del tutto assente. In compenso ci sono tanti colori e un universo da fumetto, ma, come dire, non bastano.

La consapevolezza e il timore di avvicinarsi a un film del genere perché altrimenti il pubblico si poteva arrabbiare, c’era fin dall’inizio. Rifare qualcosa, come ricorda lo stesso De Sica che, a suo tempo, fece il remake (e andò bene) de Il Conte Max di suo padre Vittorio, non è sempre un sacrilegio. Ma il problema qui è il presupposto: poco sincero e per questo anche più criticabile. Per dirla alla Guadagnino: chiamate le cose con il loro nome. Qui lo chiamano, anzi lo chiamavano (per citare un altro titolo, stavolta anche a tema ovvero il cult di Bud e Terence Lo chiamavano Bulldozer) un non remake. E questo magari non farà arrabbiare, ma sicuramente predispone male.

NOTE

- REBOOT DI 'ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO' (1974) DI MARCELLO FONDATO.
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