21 Jump Street

USA - 2012
3/5
21 Jump Street
Schmidt e Jenko, ex compagni di scuola non troppo amici tra loro, dopo il diploma entrano all'Accademia di Polizia dove, contrariamente alle aspettative, stringono un improbabile legame di amicizia. I due non si sono dimostrati i più grandi poliziotti sulla piazza ma, visto il loro aspetto ancora adolescenziale, gli viene data l'opportunità di rimediare: dal momento che possono tranquillamente confondersi con i ragazzi delle scuole superiori, vengono assegnati a un'unità speciale, la 21 Jump Street diretta dal Capitano Dickson, per lavorare sotto copertura in un liceo e smascherare i traffici di droga negli istituti. Il compito si rivelerà, però, tutt'altro che semplice...
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA/ARRIFLEX 435, ARRIRAW (2.8K)/(2K)/SUPER 35 STAMPATO A 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: personaggi della omonima serie TV ideata da Stephen J. Cannell e Patrick Hasburgh
  • Produzione: STEPHEN J. CANNELL, NEAL H. MORITZ PER ORIGINAL FILM, CANNELL STUDIOS, IN ASSOCIAZIONE CON RELATIVITY MEDIA
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 15 Giugno 2012

RECENSIONE

di Adriano Ercolani
Sarà anche cinema di puro intrattenimento, ma la rivisitazione della serie TV con Johnny Depp funziona a dovere. A rivelarsi la carta vincente del film è l'irriverente coppia di protagonisti formata dall'irresistibile Jonah Hill e da un Channing Tatum che dopo La memoria del cuore si sta rivelando inaspettatamente simpatico. Gag scorrette, situazioni paradossali, ritmo da action-movie e la presenza gradita della spiritosa Brie Larson: Phil Lord e Chris Miller miscelano tutti questi elementi con una vena vagamente anarchica che spezia il film al punto giusto.
Il risultato è brioso, mai scontato, a tratti addirittura feroce. La commedia giovanile americana è sempre più eccessiva e 21 Jump Street spinge il pedale dell'acceleratore proprio su questa direttiva senza però risultare forzato. Bella scommessa vinta, anche perché il pubblico che guardava i telefilm originali è totalmente differente da quello a cui è destinato il film. Una curiosità: Lord e Miller, registi del precedente Piovono polpette, sono i terzi in pochi mesi a passare dal cinema d'animazione a quello live action dopo il Brad Bird di Mission: Impossible – Protocollo fantasma e l'Andrew Stanton del sottovalutato John Carter.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURANO ANCHE JONAH HILL E CHANNING TATUM.

- TRATTO DALLA SERIE TV OMONIMA (1987-1991) ANDATA IN ONDA, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, NEL 1989 SU ITALIA UNO.

CRITICA

"E tre: con la coppia Phil Lord-Chris Miller arrivano a tre le illustri conversioni registiche 2012 dall'animazione al cinema dal vivo. Ma è una moda? Prima i due geni Pixar Brad Bird ('Mission Impossible 4') e Andrew Stanton ('John Carter'), ora i due giovani autori del cartoon 'Piovono polpette'. Motivo della conversione? Il film tratto dalla serie tv '21 Jump Street', i telefilm che declinarono 'Miami Vice' in versione adolescenziale e lanciarono Johnny Depp. Il film è il consolidamento dello status di neo-divi del bello con anima Channing Tatum e del comico trombante (soprattutto dopo aver perso 18 chili) Jonah Hill. Davvero affiatati. (...) La trovata migliore è lo scambio di ruoli: Tatum diventa amicone di un gruppo di secchioni mentre Hill, forse, sarà finalmente un vincente. Ti affezioni ad entrambi. Nel finale arriva cammeo sensazionale." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 giugno 2012)

"Delude (...) '21 Jump Street', trasposizione cinematografica della celebre serie tv che regalò negli anni Ottanta il successo a un giovanissimo Johnny Depp (qui in un cameo)." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 15 giugno 2012)

"Ispirato all'omonima serie tv, il film mette in scena una nuova improbabile coppia di sbirri che si completano a vicenda grazie alle loro evidenti diversità. (...) Cast azzeccato e tono ludico apprezzabile con cammeo imperdibile di Depp." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 15 giugno 2012)

"Piacerà soprattutto a quelli che un quarto di secolo fa andarono pazzi per la serie TV collo stesso titolo tradotta da noi «I quattro della scuola di polizia» (rivelò Johnny Depp). Questo remake per il grande schermo ha serbato il divertissment dell'originale e ci rivela il talentaccio comico di Jonah Hill." (Giorgio Carbone, 'Libero', 15 giugno 2012)
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