13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

USA - 2016
3/5
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi
La toccante storia vera di sei agenti operativi incaricati di proteggere la CIA durante l'attacco terroristico al Consolato USA a Bengasi, avvenuto il 12 settembre 2012 e durante il quale trovò la morte l'ambasciatore americano in Libia Chris Stevens. Quando tutto sembrava perduto, sei uomini ebbero il coraggio di fare la cosa giusta.
  • Durata: 144'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: RED EPIC DRAGON, (2K)/PANAVISION/REDCODE RAW (6K), 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: libro-inchiesta "Thirteen Hours: A Firsthand Account of What Really Happened in Benghazi" di Mitchell Zuckoff
  • Produzione: MICHAEL BAY, ERWIN STOFF PER 3 ARTS ENTERTAINMENT, DUNE FILMS, LATINA PICTURES, PARAMOUNT PICTURES
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 31 Marzo 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani

Che spettacolo cinematografico e una certa dose di retorica sarebbero stati presenti nel nuovo war movie di Michael Bay c’era da aspettarselo. Ciò che sorprende invece è trovare nella messa in scena dell’attacco “terroristico” all’avamposto americano di Bengasi dell’11 settembre 2012 anche un certo equilibrio narrativo, capace di alternare le solite, magniloquenti scene di battaglia con momenti in cui personaggi e psicologie emergono con efficacia. Segno che il film è un prodotto senza dubbio più personale e sentito per Bay, siamo tutto sommato abbastanza lontani dal baraccone roboante di Transformers o dalla corrosiva superficialità di Pain and Gain. Grazie anche a un gruppo di attori molto efficaci in ruoli a loro non soliti – soprattutto John Krasinski e Pablo Schreiber siamo abituati a vederli in personaggi decisamente meno impegnativi a livello fisico – 13 Hours si rivela un prodotto con una sua anima ben definita, magari non condivisibile a livello ideologico ma comunque ben presente. E oltre alla solita forza spettacolare del cinema di Bay in un paio di momenti il senso di cameratismo e lo spirito di fratellanza che lega i sei soldati protagonisti del film arriva dritto la cuore dello spettatore.

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2017 PER IL MIGLIOR MISSAGGIO SONORO.

CRITICA

"Bay non ha l'intuito limpido e sovversivo di Eastwood (è probabile che la Paramount immaginasse '13 Hours' come un altro 'American Sniper') e non è mai stato un regista sottile. Ma il suo grottesco machismo ha il pregio dell'ironia. Ci sono più humor, feeling per i personaggi e persino una traccia di senso critico, in dieci minuti di '13 Hours' che in due ore e cinquanta di 'The Revenant - Redivivo'. (...) Le immagini hanno una qualità più pittorica, meno plastica che negli altri film di Bay (...). La mise-en -scene abitualmente caotica del regista dei quattro 'Transformers' (...) si adatta bene al caos di quello che sta succedendo." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 1 aprile 2016)

"Piacerà a coloro che ritengono Bay ('Transformers') uno dei primi 10 registi d'azione attualmente a Hollywood. Qui tiene fede alla fama. E pazienza se raccontando eroi veri, ha corso il rischio di passare per guerrafondaio." (Giorgio Carbone', 'Libero', 31 marzo 2016)
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