Nanni Loy (Giovanni Battista Loy)

CAGLIARI (Italia), 23 ottobre 1925
FREGENE, Roma (Italia), 21 agosto 1995
 

BIOGRAFIA

Nanni Loy
Regista, sceneggiatore, attore. Trasferitosi a Roma, dopo essersi diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, inizia la trafila nel mondo dello spettacolo come assistente di Luigi Zampa e documentarista. A 32 anni esordisce alla regia (ed alla sceneggiatura), insieme a Gianni Puccini, con un giallo ambientato nel dopoguerra, "Parola di Ladro". Nel 1959 dirige, per la prima volta da solo, "L'audace colpo dei soliti ignoti", sulla falsariga de "I soliti ignoti", girato da Mario Monicelli l'anno prima. Negli anni successivi il regista sardo si dedica a temi più impegnativi con "'Un giorno da leoni" (1961) e "Le quattro giornate di Napoli" (1962, con Gian Maria Volontè), che vince due Nastri d'argento e un premio al Festival di Mosca. E', tuttavia, con la celebre battuta "Scusi, posso fare la zuppetta?" (nella prima candid camera TV italiana) che Loy, con la trasmissione televisiva "Specchio segreto", conquista il cuore degli italiani. Dopo la parentesi televisiva, durata due anni, rientra nel mondo del cinema dedicandosi alle commedie: nel 1965 dirige "Made in Italy", che segna l'inizio del sodalizio con Nino Manfredi. Sodalizio cinematografico che continua con "II padre di famiglia" (1967), "'Rosolino Paternò, soldato" (1970), "Café Express" (1980) e "'Testa o croce" (1982). Nel 1983 firma "Mi manda Picone", che vale ai suoi protagonisti Giancarlo Giannini e Lina Sastri il David di Donatello come migliori attori. La sua ultima produzione è stato il film per la TV in due puntate "A che punto è la notte" (1994). Settantenne, muore nella sua abitazione di Fregene (sul litorale romano) in seguito ad un ictus cerebrale.

FILMOGRAFIA

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