Maria Mercader (Maria de la Asuncion Mercader Fordada)

BARCELLONA, Catalogna (Spagna), 6 marzo 1918
ROMA (Italia), 26 gennaio 2011
 

BIOGRAFIA

Maria Mercader
Attrice. Sorella di Ramòn Mercader, l'agente segreto spagnolo passato agli annali per l'assassinio di Lev Trockij, dopo essersi diplomata in un collegio spagnolo, inizia la sua carriera di attrice nel 1939 con "Molinos de viento" di Rosario Pi. Trasferitasi in Italia, nel 1942, sul set di "Un garibaldino al convento" conosce il regista Vittorio De Sica. Tra i due scocca immediatamente la scintilla che li costringe, negli anni successivi, a diventare la coppia clandestina più famosa del cinema italiano, dal momento che Vittorio è già sposato con l'attrice Giuditta Rissone, da cui ha una figlia, Emi. La sua carriera di attrice si concentra tra la fine degli anni Trenta e gli anni Quaranta, ma in questo breve lasso di tempo, la ragazza catalana bionda dal viso intensamente dolce si conquista un posto nella memoria collettiva lavorando con i più importanti registi dell'epoca. Dopo aver partecipato, tra gli altri, a "Se io fossi onesto" (1942) di Carlo Ludovico Bragaglia, e "Nessuno torna indietro" (1943) di Alessandro Blasetti, con cui viene catapultata nell'Olimpo delle dive dei 'telefoni bianchi', nel vivo della guerra viene scelta per interpretare la giovane Maria in "La porta del cielo" (1944), il film girato con i mezzi forniti dal Centro Cattolico Cinematografico, ed è lei a pretendere come regista del film proprio De Sica. Le riprese del film - in cui la coppia coinvolge Zavattini, Salvo D'Angelo, Massimo Girotti, Carlo Ninchi e molti altri - si svolgono nella chiesa di San Paolo fuori le mura e salvano i partecipanti dalla coercizione a unirsi alla Repubblica di Salò o dalla sicura deportazione. Nel dopoguerra è la maestrina dalla penna rossa in "Cuore" (1948) di Duilio Coletti e, mentre è incinta del secondogenito Christian, recita in "Buongiorno elefante!" (1952) ancora di De Sica, nel quale i due vestono i panni di marito e moglie, permeando i personaggi del rapporto che li univa nella vita. In quegli anni tenta anche la carriera teatrale e viene scelta insieme a De Sica per la messa in scena di Visconti del "Matrimonio di Figaro" di Saroyan, ma negli anni Cinquanta decide di rinunciare alle scene per dedicarsi totalmente ai suoi due figli, Manuel e Christian. Nel 1959 lei e Vittorio si sposano in Messico, ma il loro matrimonio non viene riconosciuto in Italia così nel 1968, ottenuta la cittadinanza francese, i due celebrano di nuovo le nozze a Parigi. Nello stesso anno pubblica "La mia vita con Vittorio De Sica", un'autobiografia in cui racconta le traversie della sua vita di coppia. Torna al cinema solo negli anni Ottanta per interpretare "Claretta" di Pasquale Squitieri, "La casa del sorriso" (1991) di Marco Ferreri e per un piccolo ruolo in "Il Conte Max" del figlio Christian, un omaggio nostalgico all'arte di suo padre. Nel 1992 la sua ultima apparizione sul grande schermo in "Al lupo, al lupo" di Carlo Verdone.

FILMOGRAFIA

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