Luigi Lo Cascio

PALERMO (Italia), 20 Ottobre 1967
 

BIOGRAFIA

Luigi Lo Cascio
Attore. Durante gli studi di medicina si innamora del teatro. Inizia a esibirsi a Palermo con alcuni amici attori di strada, formando la compagnia le "Ascelle". Nel 1989 riceve una piccola parte nello spettacolo "Aspettando Godot", di Federico Tiezzi, e con la compagnia inizia un tour per l'Italia. Successivamente abbandona la Sicilia per andare a Roma e studiare presso l'Accademia d'Arte Drammatica, "Silvio d'Amico". Si diploma nel 1992 con un saggio su "Amleto", di Orazio Costa. Da questo momento in poi recita per grandi registi, quali Patroni Griffi, Carlo Quartucci e Carlo Cecchi. Dopo molti anni passati sul palcoscenico, nel 2000 arriva l'occasione per provare con il cinema. Viene scelto infatti per interpretare il giovane 'Tonino Impastato' ne "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, ruolo che gli vale il David di Donatello come miglior attore protagonista e un grande successo di pubblico e critica. L'anno seguente vince la Coppa Volpi alla 58^ Mostra del Cinema di Venezia per l'interpretazione di 'Antonio' in "Luce dei miei occhi", di Giuseppe Piccioni. I registi cominciano a contenderselo. Cristina Comencini lo scrittura nel 2002 per "Il più bel giorno della mia vita". Il 2003 è un anno ricchissimo. Fa un ritorno alle origini lavorando di nuovo con Giordana per il capolavoro,"La meglio gioventù"; film che viene trasmesso come serie in TV e poi dato anche nelle sale. I ruoli impegnati continuano impersonando uno dei sequestratori di Moro in "Buongiorno, notte" (2003), di Marco Bellocchio. Si cimenta anche col genere comico nel film di Alessandro Piva, "Mio cognato". Successivamente Piccioni e Comencini lo riscritturano; il primo per "La vita che vorrei" (2004) e la seconda per "La bestia nel cuore" (2005). È poi la volta del noir "Mare nero", di Roberta Torre. 'Torna in Sicilia' con "Il dolce e l'amaro" (2007), di Andrea Porporati, stavolta dall'altra parte della barricata interpretando un boss di 'Cosa Nostra'. Nel 2008 rispolvera la collaborazione con Giordana per "Sanguepazzo"; debutta a livello internazionale lavorando con Spike Lee per il discusso "Miracolo a Sant'Anna"e recita per Pupi Avati nella commedia "Gli amici del bar Margherita", genere finora poco esplorato dall'attore. Nel 2011 ritorna a ruoli impegnati con "Romanzo di una strage", ancora una volta per la regia di Giordana. Ha partecipato a vari film corali, quali "Baarìa", di Giuseppe Tornatore, e "Noi credevamo", di Mario Martone, entrambi del 2009.

FILMOGRAFIA

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