Le stagioni di Louise

Jean-Francois Laguionie ci regala un film d’animazione per soli adulti, sui temi della solitudine e della morte, che miscela pittura paesaggistica e stile grafico del ventesimo secolo

20 dicembre 2016
3,5/5
Le stagioni di Louise

Alla fine dell’estate l’ultimo treno della stagione parte dalla località balneare di Biligen, lasciando dietro di sé la povera Louise (voce italiana di Piera Degli Esposti). La città è deserta e l’anziana donna si ritrova da sola, fatta eccezione per…un cane.
Un mix perfetto tra pittura paesaggistica e stile grafico del ventesimo secolo caratterizza il nuovo film del maestro dell’animazione francese, che realizza, ricorrendo a un tratto delicato tipico delle animazioni classiche, un film poetico e riflessivo, profondo e maturo.
Una riflessione sulla vita attraverso gli occhi di chi è ormai in età avanzata e che, come riportato nel lavoro, ha rimosso e dimenticato un’intera esistenza trascorsa. Ma il triste riferimento non mira ad essere generico, quanto una vera e propria accusa scagliata contro la protagonista, colpevole di aver trascorso la sua vita in maniera beata e spensierata. Una donna condannata alla solitudine, unico strumento attraverso il quale conoscere e realmente apprezzare i profondi valori della vita e il senso della mera esistenza.
Un film drammatico, rivolto a un pubblico adulto, che affronta temi a tinte forti quali la solitudine, la morte, la vecchiaia, il senso della vita.

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