Il futuro è oggi

Lo stato attuale e le nuove sfide che attendono l'audiovisivo nel convegno organizzato dalla XII Festa di Roma
Il futuro è oggi

“Un recente articolo di Time segnala che su Netflix sono disponibili solamente 43 film realizzati prima del 1970, di fatto ponendo l’attenzione sul fatto che lo sguardo al cinema del passato sia molto ridotto. Credo invece che la formazione sia alla base di tutto, e che il futuro dell’audiovisivo dipenda molto dal recupero del suo passato”. Così Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma, ha introdotto questa mattina i lavori del convegno “Il futuro dell’audiovisivo”, ospitato dalla XII edizione della Festa di Roma e moderato dal critico e giornalista cinematografico Gianni Canova.

Al centro dell’analisi le prospettive di sviluppo dell’industria cinematografica e audiovisiva, con la necessaria articolazione di nuovi percorsi formativi, soprattutto rivolti ai giovani, con particolare attenzione ai dati utili a definire i volumi economici delle attività del settore audiovisivo, identificati attraverso recenti studi di settore.

“È un tema impegnativo, che proviamo ad affrontare alla vigilia del varo vero definitivo della nuova legge, che tra qualche tempo sarà a pieno regime – dice Nicola Borrelli, Direttore Generale per il Cinema del Mibact -. Disporremo di 150 milioni di euro in più per il settore, oltre al piano straordinario per la digitalizzazione delle sale cinematografiche e alla tanto agognata attuazione dell’educazione all’audiovisivo in tutte le scuole di ogni ordine e grado”.

“Lo Stato – prosegue Borrelli – sta facendo il suo, poi tocca al settore. Le difficoltà attuali dipendono da vari fattori, il nuovo paradigma che dovremmo trovare deve tener conto di un contesto differente rispetto a quello di 3 anni fa: quello che allora credevamo fosse il futuro, oggi è già passato. Dobbiamo porci come obiettivo quello che ogni prodotto deve necessariamente raggiungere il proprio pubblico, che non può essere più, non solamente, quello che rimane dentro i confini nazionali”.

Foto Pietro Coccia

Si susseguono gli interventi, e dopo quelli di Ferdinando Fiore (Agenzia I.C.E., per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e Fabio Benigni (Presidente A.S. For Cinema), è la volta del Prof. Bruno Zambardino, che presenta la ricerca ’Il Capitale Umano’, da lui coordinata, realizzata da A.S. For Cinema con il contributo del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema. Il report presenta una ricognizione delle professionalità nel cinema e nell’audiovisivo, indagandone l’evoluzione nelle diverse componenti. Per quello che riguarda il nuovo ecosistema digitale, “Netflix e Amazon spenderanno 10,5 miliardi di dollari entro la fine del 2017. I player sono ormai infiniti, sfruttano una miriade di schermi e device. Aumenta il tempo di fruizione ma è corrosa la fedeltà dell’utente”.

 

Al convegno prendono parte anche Francesco Rutelli (Presidente dell’Anica), Giancarlo Leone (Presidente Apt), Roberto Cicutto (Presidente di Istituto Luce-Cinecittà) e Stefania Ippoliti (Presidente di Italian Film Commission), oltre alle testimonianze conclusive dei premi Oscar Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Milena Canonero, protagonisti di prestigio del Made in Italy nel cinema.

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