Ciak per Suburra, la serie Netflix

Iniziate a Roma le riprese del primo progetto Made in Italy della piattaforma streaming USA. In regia Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi
3 novembre 2016
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Ciak per Suburra, la serie Netflix
Alessandro Borghi in Suburra (2015)

Sono iniziate le riprese a Roma di Suburra, la prima serie originale Netflix made in Italy, prodotta da Cattleya e in collaborazione con Rai Fiction, che sarà disponibile per tutti gli abbonati di Netflix di tutto il mondo nel 2017 e successivamente sarà trasmessa in Italia dalla Rai.

Diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, la serie è basata sull’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, portato sul grande schermo nel 2015 da Stefano Sollima, con lo stesso titolo, e prodotto fra gli altri proprio da Cattleya e Rai, in questo caso Cinema.

La serie, scritta da Daniele Cesarano e Barbara Petronio con Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli e Nicola Guaglianone, è ambientata qualche anno prima dello scandalo politico realmente accaduto a Roma al quale si ispira. Gli interessi di Chiesa, politica, criminalità organizzata, bande locali e imprenditori edili si intrecciano in un groviglio di azioni tra il lecito e l’illecito dando luogo a un thriller poliziesco in cui l’unica cosa che conta davvero è il potere.

Il cast comprende Francesco Acquaroli (Pasolini) nel ruolo di Samurai, Alessandro Borghi (Suburra il film, Non essere cattivo) interpreterà Numero 8, Adamo Dionisi (Suburra il film) come Manfredi Anacleti, Giacomo Ferrara (Suburra il film) sarà Spadino Anacleti. E, ancora, Claudia Gerini (La passione di Cristo, Non ti muovere) nei panni di Sara Monaschi, Filippo Nigro (La finestra di fronte, A.C.A.B – All Cops Are Bastards) come Amedeo Cinaglia ed, infine, Eduardo Valdarnini (Something New) nel ruolo di Lele Marchilli.

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