Blade Runner

USA - 1982
Rick Deckard vive in una megalopoli ed è un "blade runner", un identificatore e sterminatore di replicanti, esseri viventi artificiali confezionati per essere utilizzati nelle colonie spaziali. La polizia cerca Deckard, ormai stanco di uccidere e lo trova: lui, infatti, è l'unico in grado di "ritirare dalla circolazione" i quattro replicanti tipo "Nexus 6", tornati clandestinamente sulla Terra a chiedere conto al loro creatore di una vita limitata: quattro anni. Costretto ad accettare, Deckard si reca così da Tyrell, il geniale creatore di Nexus 6, dove adotterà il test Voight-Kampff - unico sistema che permette di distinguere un replicante da un umano - su Rachael, la segretaria di Tyrell: la donna risulterà essere una replicante, ma nonostante ciò tra lei e Deckard nascerà una storia d'amore. La caccia ai ribelli continua e il poliziotto troverà una a una le sue prede: la prima si chiama Zhora, è bellissima e danza in mezzo ai serpenti in un night club; il secondo è Leon, un replicante che ha già commesso un omicidio; la terza è Pris, che combatterà strenuamente. L'ultimo è Batty, il capo dei replicanti ribelli, che dopo aver ucciso Tyrell si mette in cerca di Deckard per vendicare i suo compagni. I due, si batteranno all'ultimo sangue, ma il replicante, ormai vicino alla fine, consegnerà a Deckard vero un messaggio di vita...

CAST

NOTE

- TRA I CO-PRODUTTORI FIGURA ANCHE RIDLEY SCOTT, NON ACCREDITATO. TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE HAMPTON FANCHER.

- USCITO NEL 1982 COME 'BLADE RUNNER' HA AVUTO UNA PRIMA RIEDIZIONE COME "BLADE RUNNER THE DIRECTOR'S CUT" NEL 1992. NEL 2007 ALLA 64. MOSTRA DI VENEZIA CON IL TITOLO "BLADE RUNNER: THE FINAL CUT" E' STATA PRESENTATA LA VERSIONE DEFINITIVA VOLUTA DAL REGISTA.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1983 PER: MIGLIOR SCENOGRAFIA ED EFFETTI SPECIALI.

- RIDLEY SCOTT E' STATO CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 1983 COME REGISTA DEL MIGLIOR FILM STRANIERO.

- NEL 2015 ESCE IN SALA UNA NUOVA VERSIONE INTITOLATA "BLADE RUNNER - THE FINAL CUT".

CRITICA

PER LA VERSIONE DEL 1982:
"Quello che spicca maggiormente nel film, oltre agli straordinari effetti dell'intramontabile Douglas Trumbull, è proprio l'amore per la vita di quegli esseri che, prodotti dall'uomo, non sono uomini, quindi possono essere tranquillamente eliminati dai loro artefici." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 93, 1982)

"E' il miglior film di fantascienza degli anni '80. A livello tematico mette in sospetto per la sua presunzione filosofeggiante ma colpisce il fascino visivo, un alto livello spettacolare, un eccitante universo fantastico." (Laura e Morando Morandini, Telesette)

"Un film tanto famoso quanto sopravvalutato. Scott azzecca un'ambientazione memorabile, ma ha a disposizione una storia poco originale e cerca di vivacizzarla rendendo omaggio al "noir" e all'horror, il ritmo non ci guadagna." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)

PER 'BLADE RUNNER THE DIRECTOR'S CUT' (1992):
"(...) Intanto va spiegato il titolo. Si tratta sempre di 'Blade Runner', il film di Ridley Scott diventato, in soli dieci anni, oggetto di culto, la versione '92, però, è quella originale che aveva pensato e voluto il suo regista ma che poi i produttori avevano modificato perché fosse più accessibile agli spettatori. Quali sono le differenze? A parte, qua e là, un montaggio diverso e di scarso peso narrativo e parte anche qualche scena in più, specie nel rapporto amoroso tra il protagonista Harrison Ford e la bella 'replicante' Sean Young, c'è un finale molto meno roseo e di tipo aperto che non solo non ci garantisce dove l'eroe e la sua bella approderanno, ma insinua perfino dubbi sulla vera identità di questo eroe. Qui, adesso c'è un sogno che potrebbe dare adito al sospetto che lo stesso Harrison Ford sia un replicante, capovolgendo di conseguenza il primitivo senso liberatorio con cui la vicenda si chiudeva. Oltre a questo non c'è più la voce narrante che spiegava sì molte cose ma che, trattandosi di un commento diretto del protagonista, impediva ogni sospetto sulla sua identità e sulle sue intenzioni, mentre ora questo sospetto sia pur lieve e sia pur fatto solo scaturire da cifre oniriche, ha una certa possibilità di proporsi. Cambia molto? Si è più inquieti, l'assenza dell'happy end conferma l'inquietudine e l'incubo che pesava già su tutta l'azione ne risulta indubbiamente accentuato da giustificargli una seconda visione. Quanto ai cinefili, è tutto pane per i loro denti. A soli dieci anni di distanza, l'edizione "critica" di un film tanto amato non se la perderanno di sicuro (...)." (Gian Luigi Rondi, Il Tempo, 21 maggio 1993).

"Il finale non più speranzoso, anzi disperato; il dubbio che l'eroe Harrison Ford, cacciatore di replicanti ribelli, sia a sua volta un replicante: l'eliminazione della voce narrante fuori campo. Sono questi i maggiori cambiamenti, nella nuova versione autentica dal regista, dello straordinario film sul nostro medioevo prossimo venturo." (Lietta Tornabuoni, La Stampa)

"Affascinante connubio di poliziesco e fantascienza, una Chinatown stellare dove il cinema nero degli anni Quaranta (Deckard sembra Marlowe reincarnato) si amalgama alla perfezione con le battaglie spaziali, tra navicelle volanti e raggi laser. Un film tetro, angoscioso, quasi spettrale, ha il suo punto di forza negli effetti speciali e nella scenografia. E non manca l'encomiabile tocco d'ironia: gli Agnelli del futuro (ormai neppure troppo lontano) che sfrecciano in aeromobile sulla testa della gleba che sgobba". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 26 settembre 2000)

PER "BLADE RUNNER: THE FINAL CUT" (2007):
Commento del regista: 'The Final Cut' è il risultato di una lavorazione intrapresa nei primi mesi del 2000 e protratta in maniera discontinua per sette anni, un periodo di intensa ricerca, meticoloso restauro, sfide tecniche, scoperte sorprendenti e nuove possibilità. Oggi posso serenamente dire che questa è la mia versione definitiva del film.
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