THE COLOR OF THE SUN
Scritto e diretto da Xavier Tera
All’ombra della lunga storia di occupazione di Okinawa, un adolescente in lutto si sente attratto da un ragazzo cresciuto nella base militare americana, proprio all’inizio delle vacanze estive.
Due percorsi speculari verso l’età adulta che si interrogano su chi abbia davvero diritto di appartenere alla terra che chiama casa.
PREMIO FIPRESCI 2026
Presentato alla 83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - Concorso Orizzonti
e alla XXIV edizione di Alice nella Città – sezione Sintonie
SINOSSI
Sull’isola principale di Okinawa, Kamei e i suoi amici riflettono sul proprio futuro durante le vacanze estive che precedono l’ultimo anno di liceo. Tutto cambia quando entra nelle loro vite Colin, un adolescente cresciuto nella base americana. I primi risvegli sessuali, le lealtà incerte e i tradimenti si sviluppano sotto il rombo costante degli elicotteri.
Tra sottili giochi di potere fra la popolazione locale e gli occupanti, gli scontri e le somiglianze tra Kamei e Colin danno vita a un racconto crudo di formazione che si chiede cosa significhi appartenere a un luogo.
NOTE DEL REGISTA
Durante le prime ondate della pandemia di Covid, lasciai Tokyo per Okinawa, nell’estremo sud del Giappone.
Conoscevo a grandi linee la storia recente di Okinawa, ma fu allora che compresi davvero la profondità della sua ricchezza culturale e della sua indipendenza storica.
Non volevo realizzare un film di geopolitica: desideravo esplorare questi temi attraverso qualcosa di profondamente intimo, ovvero il rapporto tra due adolescenti dello stesso luogo, ma provenienti da contesti diversi.
Più tempo trascorrevo a Okinawa, più riconoscevo echi di storie incontrate altrove. Venendo dal Canada, un Paese segnato dal colonialismo francese e britannico, diventavo sempre più consapevole delle analogie tra la storia di
Okinawa e quella delle comunità indigene di tutto il mondo. Riconoscendo le sofferenze inflitte dalle potenze coloniali, in Canada e altrove, mi sono sentito profondamente legato a quella che mi appariva come una storia universale e profondamente umana.
Osservando i segni lasciati prima dal Giappone e poi dagli Stati Uniti su questo piccolo arcipelago, non potevo fare a meno di pensare ai tanti luoghi del mondo la cui identità è stata trasformata da potenze più grandi. Mi sono chiesto in che modo la storia continui a riverberarsi nel presente.
Sullo sfondo della complessa storia di Okinawa, mi hanno interessato i temi dell’appartenenza, della tensione tra la conservazione della tradizione e l’accoglienza del cambiamento, e della bellezza inattesa che può emergere quando le culture entrano in contatto e finiscono per trasformarsi a vicenda.
Prodotto da
Twin Brains Films — Janie Chartier; MIA Film — Stella Rossa Savino; Wise Pictures — Antonio Miyakawa
Incontriamo a Casa Alice di Alice nella Città
XAVIER TERA
Regosta, sceneggiatore, fotografo
XAVIER TERA — BIOGRAFIA
Xavier Tera racconta storie di chi vive tra mondi diversi. Nato a Montréal e formatosi attraverso esperienze di vita in Canada, Regno Unito e Giappone, nei suoi film sfuma il confine tra finzione e documentario per indagare identità,
memoria e appartenenza.
La sua ricerca visiva lo ha portato a collaborare con Harry Styles, Rosalía e Kaytranada; il suo lavoro si è inoltre esteso oltre lo schermo all’arte contemporanea, con una mostra museale inaugurata nel 2024 al McCord Stewart Museum di Montréal.
Servizio di Giacomo d'Alelio