Divine Comedy di Ali Asgari, il videomessaggio del regista dall'Iran
Atteso in Italia per la promozione del film DIVINE COMEDY, il regista dissidente Ali Asgari non aveva potuto lasciare Teheran, a causa della cancellazione del suo volo durante le giornate drammatiche degli scontri in piazza e dei massacri ordinati dal regime degli ayatollah.
Con il paese completamente isolato dal blocco di internet e delle linee telefoniche voluto dal governo, Asgari è rimasto a lungo irraggiungibile e solo ora è riuscito finalmente a comunicare di stare bene e a inviare un videomessaggio agli spettatori italiani del suo film.
Il legame speciale che Asgari ha con gli spettatori italiani nasce anche dal fatto che da giovane ha studiato a Roma, imparando l'italiano, e non a caso l'Italia è il primo paese in cui Divine Comedy viene distribuito, dopo il successo della première alla Mostra del Cinema di Venezia. Da oggi il videomessaggio sarà proiettato prima del film nelle sale che lo programmano.
SINOSSI FILM
Bahram è un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l'assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.
ALI ASGARI
Regista, sceneggiatore e produttore, Ali Asgari è una figura di spicco del cinema iraniano, da sempre impegnato a raccontare la precarietà della vita di chi è ai margini della società del suo paese. Tra i suoi cortometraggi degli esordi, More Than Two Hours (2013) e The Silence (2016) sono stati in concorso al Festival di Cannes, mentre The Baby è stato presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014. Nel 2017 il suo debutto nel lungometraggio, Disappearance (Nāpadid šodan), è stato proiettato in anteprima a Venezia nella sezione Orizzonti e selezionato al Toronto Film Festival. Il suo secondo film, La bambina segreta, viene invece presentato alla Berlinale 2022, nella sezione Panorama, mentre Kafka a Teheran è stato applaudito al Festival di Cannes 2023 nella sezione Un Certain Regard, trovando distribuzione in diversi paesi del mondo, Italia compresa. Dopo Higher than Acidic Clouds, selezionato per l'IDFA, il suo ultimo film, Divine Comedy, è stato presentato in prima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, nella sezione Orizzonti, dove lo stesso Ali è stato in passato in giuria. Membro dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, dopo la laurea a Teheran ha studiato anche al DAMS dell'Università degli Studi Roma Tre.
Servizio di Giacomo d’Alelio