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Tanti gli studenti e i professori che ieri al Cinema Troisi hanno partecipato alla premiazione conclusiva della sesta edizione dello Student Doc Fest. Un percorso realizzato dall’associazione culturale SPINOFF nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MIC e MIM che in occasione della sua giornata finale, condotta dal giornalista e critico cinematografico Federico Pontiggia, ha visto anche protagonista Luca Zingaretti.
L’attore ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza professionale dal teatro al cinema, i suoi progetti futuri (in programma due spettacoli teatrali: Le città invisibili tratto da Calvino e Autodifesa di Caino secondo testo teatrale che Camilleri aveva scritto per sé) e quelli passati, tra cui la sua opera prima, La casa degli sguardi (2025), tratta dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, un racconto sulla rinascita, il dolore e la poesia, incentrato sul percorso di un giovane che riparte dal suo lavoro all’ospedale Bambin Gesù.
“L’attenzione per i giovani è per me una priorità- dice Zingaretti-. Tutti hanno pensato che saremmo usciti migliori dopo la pandemia, ora le guerre hanno aggiunto altra ansia. I ragazzi pagano in modo importante tutto questo. Questa cosa mi preoccupa, ma mi ha fatto scoprire una vitalità nelle nuove generazioni necessaria per chi sta su un terreno che si muove continuamente. Sono più addestrati a farlo di noi”. E sul suo film: “Avevo il desiderio di fare il regista da dieci anni. Perché ho scelto il romanzo di Mencarelli? Perché questo libro parla della capacità straordinaria degli esseri umani di rimettersi in piedi dopo che la vita li ha presi a bastonate. Tutti abbiamo avuto esperienza di momenti difficili, ma a un certo punto vedi una luce e capisci che quella luce è l’uscita dal tunnel. Raccogli le tue ultime energie e intraprendi quel cammino che ti riporterà, come diceva qualcuno, a riveder le stelle. Queste storie mi hanno sempre toccato profondamente perché mi ci riconoscevo”.
Lo Student Doc Fest si conferma un dispositivo culturale necessario per le scuole di Roma e un riferimento importante per la sensibilizzazione delle giovani generazioni al cinema del reale. Uno spazio di esplorazione, formazione e orientamento al linguaggio audiovisivo, che ha visto coinvolti gli studenti di nove istituti superiori della periferia e del centro di Roma e due Istituti Comprensivi di Roma e ha permesso agli studenti di legare e realizzare progetti anche tra diversi istituti. La giuria popolare composta dagli studenti delle superiori, dopo aver visionato nell’ambito del percorso laboratoriale di oltre 150 ore, realizzato in collaborazione con l’Institut francais- Centre Saint-Louis di Roma, dodici documentari (sei nazionali e sei internazionali) ha premiato: No Other Land (2024) del collettivo israelo-palestinese composto da Basel Andra, Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Ballal, come doc internazionale con la valutazione più alta, Fire Within di Werner Herzog (2022), doc internazionale con più voti, entrambi distribuiti in Italia da Wanted. School of Life di Giuseppe Marco Albano, prodotto da Groenlandia, vince sia il Premio come documentario nazionale con più voti che il Premio come documentario nazionale con la valutazione più alta. “
Premiati da una giuria di esperti di SPINOFF i cortometraggi realizzati dagli stessi studenti. Il cortometraggio vincitore è Il cubo di Marta Sottile, un corto davvero potente e simbolico. “Questa è stata per me una bellissima esperienza, ho imparato nuove cose che mi hanno aiutato a creare il progetto e mi hanno dato la carica per continuare a creare video”, commenta emozionata la vincitrice. Secondo classificato è War-Raw di Daniele Rossi e terzo classificato Immigrazione di Tamari Garavito. Tra i premi: un carnet di biglietti del cinema e attrezzatura fotografica e audiovisiva per continuare a promuovere la loro passione. Anche Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, ha voluto mandare il suo saluto: “Tutto questo per i ragazzi può essere un inizio. Un inizio per fare cinema, ma anche per diventare spettatori più appassionati. Questo il nostro augurio”. Questa edizione rappresenta un ulteriore successo nella propria azione di alfabetizzazione al linguaggio audiovisivo, alla valorizzazione e alla cura dei talenti e allo sviluppo delle competenze creative.
Si ringrazia Laura Delli Colli e i partner del progetto: IFCSL-Institut Francais Centre Saint Louis (Roma); Università di Siena Dipartimento DISPOC; Assessorato alla Scuola Formazione e Lavoro di Roma Capitale e Edizioni Centro Studi Erickson. Al seguente link potete trovare ulteriori informazioni sullo Student Doc Fest: https://www.studentdocfest.it/
