Dal 25 gennaio al 22 febbraio, il Cinema Odeon di Vicenza presenta “Il cinema secondo Ermanno Olmi”, una rassegna retrospettiva mai così completa per i film e i cortometraggi del grande cineasta, arricchita dall’arrivo a Vicenza di importanti ospiti illustri come Gian Piero Brunetta, Gianni Canova, Elisabetta Olmi, Raz Degan, Jun Ichikawa, Mario Brenta, Maurizio Zaccaro e tanti altri.

15 lungometraggi e 15 fra mediometraggi e corti e un documentario-intervista, racconteranno un’intera carriera costellata dai successi più importanti: dalla Palma d’Oro a Cannes ai Leoni d’Oro al film e alla carriera a Venezia, dai numerosi David di Donatello all’ampissimo riconoscimento del pubblico.

Oltre al centrale L’albero degli zoccoli, in uscita a gennaio nelle sale per la distribuzione di Luce-Cinecittà, sul grande schermo dell’Odeon sono attesi i grandi capolavori restaurati insieme alle opere meno conosciute, sceneggiate insieme a Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise, Mario Rigoni Stern e Tullio Kezich. Non mancherà il racconto cinematografico di Olmi legato all’amata terra d’adozione, l’Altopiano di Asiago (con I recuperanti, Torneranno i prati e un cortometraggio inedito dedicato a Rigoni Stern).

La rassegna gode del patrocinio del Comune di Vicenza, il contributo di Fondazione Monte di Pietà di Vicenza, la partnership culturale di Casa di Cultura Popolare e Accademia Olimpica di Vicenza. Gli archivi partner sono Istituto Luce-Cinecittà, Archivio Nazionale Cinema d’impresa, Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna e Teche Rai. Cinematografo è media partner ufficiale della rassegna.

Gli archivi del Cinema Odeon, aperto nel centro di Vicenza dal 1907, raccontano di un rapporto speciale della sala con Ermanno Olmi fin dal 1960 quando il regista presentò qui il suo primo film Il tempo si è fermato e negli anni successivi quando le sue opere segnavano in modo decisivo il panorama cinematografico italiano. Da qui, lontani da ricorrenze o anniversari (il regista ci ha lasciato nel 2018), nasce l’idea di raccontare un autore, regista e un artista a 360 gradi, unico nelle diverse declinazioni del suo cinema, dal documentario alla finzione.

Oltre ai capolavori restaurati come L’albero degli zoccoli (Palma d’Oro a Cannes 1978), La leggenda del santo bevitore (Leone d’Oro a Venezia 1988), Il mestiere delle armi, Il Posto, I fidanzati e tanti altri, saranno presentati i corti meno conosciuti come quelli scritti con Pier Paolo Pasolini (Manon finestra 2, Grigio) ma anche un mediometraggio, Michelino 1^B, che rappresenta la prima sceneggiatura per il cinema di Goffredo Parise, caro amico di Olmi fin dai giorni milanesi di metà anni ‘50. A Mario Rigoni Stern è dedicato un raro corto-ritratto girato tra Asiago e Milano, mentre il sodalizio artistico fra il regista e lo scrittore asiaghese e suggellato nel film girato per la TV, I recuperanti, che sarà presentato a Vicenza per la prima volta nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.

Ogni film è abbinato ad un cortometraggio e quasi tutti gli eventi prevedono uno o più ospiti chiamati a presentare il film con preziose testimonianze personali o ad offrire gli strumenti storici e critici per apprezzare al meglio le proiezioni. Fra gli ospiti previsti spiccano i nomi di Gian Piero Brunetta e Gianni Canova, fra i protagonisti dei film ci saranno Raz Degan (Centochiodi, 2007) e Jun Ichikawa (Cantando dietro i paraventi, 2003) e altri artisti che si stanno aggiungendo al programma.

Non mancheranno i famigliari e i collaboratori-amici più stretti del regista: Elisabetta Olmi (figlia del regista, produttrice), Mario Brenta (regista, docente fra i fautori di Ipotesi Cinema di Bassano), Paolo Cottignola (montatore e premio David per Il mestiere delle armi), Maurizio Zaccaro (regista e storico collaboratore di Olmi), Cecilia Valmarana (produttrice e dirigente RAI). Fra i rappresentanti del mondo accademico, i saggisti e i critici sono previsti anche Denis Lotti (Università di Verona), Luca Mazzei (Università di Roma Tor Vergata), Gabriele Gimmelli (Doppiozero), Alessandro Comin e Enzo Pancera (Giornale di Vicenza).

Chiuderanno la rassegna le parole di Ermanno Olmi grazie al documentario-intervista E venne l’uomo - un dialogo con Ermanno Olmi (2016) realizzato ad Asiago, a casa del regista, da Alessandro Bignami e Federico Pontiggia: questo prezioso documento sarà presentato domenica 22 febbraio alle 20.30 con ingresso libero.

Informazioni e prenotazioni per le proiezioni:

Cinema Odeon Corso Palladio, 176 - Vicenza 0444 543492

info@odeonline.it www.odeonline.it

Le prevendite saranno disponibili da martedì 12 gennaio presso la cassa del Cinema Odeon o online Biglietto unico per ogni proiezione: 6 Euro con possibilità di mini-abbonamenti per più spettacoli. 
 

Ermanno Olmi è nato a Bergamo nel 1931 ed è scomparso nel 2018 ad Asiago (VI). Dopo aver

realizzato molti documentari per la Edison Volta a cui collaborarono anche Goffredo Parise, Pier

Paolo Pasolini e Tullio Kezich, nel 1959 ha debuttato come regista del film Il tempo si è fermato. Tra i suoi tanti film ricordiamo: Il posto (1961, Premio della Critica al Festival di Venezia), L'albero degli zoccoli (1978, Palma d'Oro al Festival di Cannes, Premio César), Lunga vita alla signora! (1987, Leone d'Argento al Festival di Venezia), La leggenda del santo bevitore (1988, Leone d'Oro alla Mostra di Venezia), Il mestiere delle armi (2001, premiato con nove David di Donatello), Centochiodi (2007). Nel 2014 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.