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Seuls les rebelles di Danielle Arbid
Dal 5 al 15 novembre torna a Roma il MedFilm Festival, giunto alla sua 32ª edizione. Fondato e diretto da Ginella Vocca, il MedFilm è la più longeva manifestazione cinematografica della Capitale e l'unico evento italiano nato con l'intento specifico di esplorare e diffondere il cinema d’accezione euro-mediterranea, mediorientale e da quest’anno subsahariana. Per undici giorni, il festival metterà in relazione film e autori e autrici provenienti dalle diverse sponde del Grande Mare, offrendo al pubblico occasioni di visione e approfondimento attraverso le selezioni ufficiali in Concorso, le sezioni Fuori Concorso, le proiezioni speciali e gli incontri con registe, registi e ospiti.
Il The Space Cinema Moderno sarà la sede principale delle proiezioni e degli incontri con gli ospiti. Sono previste inoltre attività in carcere con le persone detenute, appuntamenti in provincia a Riano e Viterbo, e masterclass – Carlo Cresto-Dina e Ippolita Di Majo e Mario Martone - in ambito universitario presso il Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo di Sapienza Università di Roma.
Sono 67 i titoli in programma, divisi tra lungometraggi e cortometraggi, di finzione e documentari e provenienti da 33 Paesi. Di questi, 4 saranno presentati in anteprima mondiale e 38 in anteprima italiana. Il festival accoglierà 50 ospiti nazionali e internazionali, tra registi, attori, produttori e professionisti del settore, che incontreranno il pubblico e la stampa in occasione degli appuntamenti in calendario. Numerosi gli operatori dell'industria audiovisiva che prenderanno parte alle attività professionali del festival, a cominciare dai MedMeetings, giunti alla decima edizione.
Il Premio alla Carriera del MedFilm Festival 2026 sarà conferito al regista palestinese Rashid Masharawi. Sarà consegnato lunedì 9 novembre al The Space Cinema Moderno, a seguire la proiezione di Citizen Osama di Ahmed Hassouna, prodotto dallo stesso Masharawi e scelto per rappresentare la Palestina nella categoria Miglior film internazionale agli Oscar 2027.
Tre gli appuntamenti speciali di questa edizione. Il primo è l'omaggio “Il cinema come memoria e presenza”, dedicato a Mohammad Bakri, attore, regista e autore teatrale palestinese scomparso nel 2025. Attraverso quattro lungometraggi - Jenin, Jenin; 1948; Since You Left e Laila's Birthday con Bakri protagonista - e un cortometraggio, il percorso restituisce il ruolo del suo cinema come strumento di testimonianza e memoria collettiva.
Il secondo appuntamento rende omaggio a Tony Gatlif, regista franco-algerino di origini rom, già Premio alla carriera del MedFilm Festival 2025, scomparso il 2 settembre 2026. Il festival lo ricorda con Korkoro (Freedom), film del 2009, presentato al MedFilm nel 2010 e risultato vincitore del Premio speciale della Giuria.
Il terzo appuntamento, realizzato in collaborazione con WWF Mediterranean Marine Initiative, prevede la presentazione, in anteprima assoluta, del cortometraggio Un solo mare, una sola voce, di Angela Gennaro, nell’ambito dell’incontro Donne della pesca nel Mediterraneo.
Il Premio Koinè, rivolto a personalità del mondo dell'arte, della scienza, dell'impresa culturale e dell'associazionismo che si siano distinte per l'impegno nel mantenere vivo il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, sarà assegnato a Giammarco Sicuro, inviato speciale della redazione esteri della RAI e fotoreporter di guerra. Il premio verrà conferito mercoledì 11 novembre alle ore 20.00 al The Space Cinema Moderno durante la Cerimonia di Premiazione.
Accanto al Premio Koinè, il festival conferma l’assegnazione dei seguenti premi e riconoscimenti: Premio Valentina Pedicini, dedicato alle opere prime e seconde presenti tra Concorso ufficiale, Atlante e Perle, e Premio alla Migliore coproduzione euro-mediterranea - Opere prime e seconde, realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e ristretto ai film presenti in Concorso. Confermato anche il Premio ecumenico in collaborazione con l'Institut français - Centre Saint-Louis, assegnato al film che esprime valori universali come la speranza, la giustizia e la ricerca di senso, così come il Premio diritti umani Amnesty International Italia e il Premio WWF / MedFilm Award, volto a valorizzare le opere capaci di raccontare il legame tra le condizioni ambientali e la vita delle comunità mediterranee.
Sono otto i lungometraggi del Concorso ufficiale - Premio Amore e Psiche, una selezione curata da Martina Zigiotti, responsabile della programmazione, insieme al comitato composto da Paola Cassano, Matteo Berardini, Giuseppe Gariazzo, Massimo Causo e Veronica Flora. Tra relazioni intime e conflitti collettivi, memoria storica e trasformazioni sociali, i film scelti per questa edizione esplorano il rapporto tra gli individui e le comunità in cui vivono, mettendo in luce le tensioni, i desideri e le speranze che attraversano un Mediterraneo allargato e le società che vi si affacciano.
Ad aprire il festival sarà l’anteprima italiana di Seuls les rebelles di Danielle Arbid, accompagnato a Roma dalla sua regista e sceneggiatrice. Un melodramma appassionante che racconta la relazione sentimentale tra Suzanne e Osmane; uniti nonostante la grande differenza d'età e le condizioni sociali opposte, i due vivono con forza il loro amore in una Beirut attraversata dalla crisi, sfidando convenzioni e pregiudizi. A interpretare Suzanne, la grande attrice e regista palestinese Hiam Abbass.
