Svelata la selezione ufficiale della 79ma edizione del Festival di Locarno, in programma dal 5 al 15 agosto.

Con il record di 7759 iscrizioni ricevute, il programma di Locarno79 unisce scoperta e consacrazione delle nuove voci del cinema, confermando il ruolo del Festival quale piattaforma essenziale per il cinema indipendente, i grandi nomi internazionali e le forme cinematografiche del futuro.

Per quanto riguarda i cineasti italiani, Dario Albertini porterà in Piazza Grande il suo terzo lungometraggio, Armony, con Valerio Mastandrea e Asia Argento. 

C’è molta Italia anche in Il cileno di Sergio Castro San Martín (Piazza Grande), tanto in termini produttivi quanto artistici (Simona Nobile cosceneggiatrice, poi nel cast Sara Serraiocco, Gaetano Bruno e Lorenzo Richelmy) e narrativi: il film racconta le vicende di un socialista cileno (interpretato da Camilo Arancibia) che nel 1976 fugge dal suo paese e trova rifugio a Torino.

Nel concorso internazionale invece ci saranno Salvatore Mereu con Alberi erranti e Giovanni Tortorici con l’opera seconda, Ketticé.

Fuori Concorso invece Fabio Lovino con il documentario Marco Bellocchio: la porta della realtà.

Marco Bellocchio: la porta della realtà - Foto Fabio Lovino
Marco Bellocchio: la porta della realtà - Foto Fabio Lovino

Marco Bellocchio: la porta della realtà - Foto Fabio Lovino

Altri due titoli poi in Kids Screenings, Cercatori d’angeli di Leopoldo Pescatore e L’estate che finì due volte di Matteo Incollu.

Con 233 film, di cui 103 prime mondiali, la selezione offre un panorama articolato in cui il grande cinema popolare incontra la ricerca e la sperimentazione. Saranno 11 i film eleggibili per lo Swatch First Feature Award, mentre 19 titoli concorreranno per il Pardo for Change, assegnato al miglior film che affronta questioni ambientali, etiche o culturali di ampia rilevanza sociale. La selezione della 79esima edizione del Locarno Film Festival, che include opere prodotte e co-prodotte da 69 paesi, conferma la posizione del Festival all’interno del panorama internazionale come un luogo in cui l’arte cinematografica viene celebrata nella sua capacità di dare visibilità alle forme, alle voci e alle storie del futuro, e di mettere in dialogo i talenti emergenti e le prospettive indipendenti con un pubblico appassionato.  

Giona A. Nazzaro, direttore artistico: “Una selezione avventurosa e ricca di sorprese che affronta le sfide del presente senza rinunciare mai al piacere del racconto e del divertimento. Una selezione di titoli calata consapevolmente nelle complessità del tempo presente che pensa e riflette le trasformazioni in atto nel cinema e nell’audiovisivo. Il cinema, dunque, in tutte le sue forme e possibilità, che spazia curioso attraverso generi e linguaggi alla ricerca di quella scintilla di futuro di cui tutti abbiamo bisogno”.

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