(Cinematografo/Adnkronos) – L'attore statunitense R.J. Mitte, diventato celebre a livello internazionale per aver interpretato Walter 'Flynn' White Jr. nella serie televisiva "Breaking Bad", è morto all’età di 34 anni nella sua abitazione a Brownsville, in Texas. La scomparsa è stata confermata dal suo staff attraverso una dichiarazione diffusa dai media statunitensi. Secondo quanto riportato dal sito hollywoodiano Tmz, che ha citato fonti della polizia, la morte sarebbe avvenuta per suicidio. Le autorità hanno tuttavia precisato che gli accertamenti sono ancora in corso e, al momento, non è stata resa nota una causa ufficiale del decesso. La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra i colleghi e gli appassionati della serie creata da Vince Gilligan, che tra il 2008 e il 2013 ha conquistato pubblico e critica, diventando uno dei titoli più apprezzati della storia della televisione americana.

"È con profonda tristezza che annunciamo la tragica scomparsa dell'amato attore, filantropo e appassionato sostenitore dei diritti delle persone con disabilità", si legge nella nota diffusa da un portavoce di Mitte. "Traendo ispirazione dalla sua esperienza personale di vita con la paralisi cerebrale, ha dato autenticità al suo personaggio e ha costruito una piattaforma per la sensibilizzazione e l'inclusione delle persone con disabilità". Nel comunicato, lo staff ha inoltre ricordato l'impegno dell'attore in ambito filantropico e sociale, chiedendo rispetto per la privacy della famiglia e delle persone a lui vicine.

Tra i primi a ricordare Mitte è stato Bryan Cranston, interprete di Walter White in "Breaking Bad", che nella serie era il padre del personaggio affidato al giovane attore. In un lungo messaggio pubblicato su Instagram, Cranston ha espresso il proprio dolore per la perdita di quello che ha definito il suo "dolce figlio" televisivo. "Sono profondamente disperato mentre scrivo queste parole", ha dichiarato l'attore, raccontando di aver conosciuto Mitte quando aveva appena 14 anni, al momento della sua selezione per il ruolo di Walter White Jr. Cranston ha ricordato l'entusiasmo con cui il giovane aveva affrontato il lavoro sul set e la determinazione dimostrata durante le riprese, nonostante le difficoltà legate alla paralisi cerebrale con cui conviveva dalla nascita. "Non ha mai permesso che quella difficoltà diventasse una scusa per qualcosa", ha scritto, sottolineando come Mitte avesse affrontato con grande impegno i ritmi impegnativi della produzione. L'attore ha inoltre ripercorso la crescita professionale e personale del collega, arrivato sul set ancora adolescente e diventato progressivamente un interprete maturo e un sostenitore attivo della rappresentazione delle persone con disabilità. Nel suo messaggio, Cranston ha ricordato anche i contatti mantenuti negli ultimi anni e la possibilità, discussa appena poche settimane prima, di incontrarsi per pranzare insieme. "Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro", ha scritto, aggiungendo però di avergli voluto bene e di aver apprezzato profondamente il tempo trascorso insieme durante la serie e negli anni successivi. La star di "Breaking Bad" ha infine rivolto un appello a chiunque stia attraversando un momento di crisi e stia pensando al suicidio, invitando a chiedere aiuto e ricordando l'esistenza della linea statunitense di prevenzione del suicidio.

Anche Aaron Paul, interprete di Jesse Pinkman, ha affidato il proprio dolore a una dichiarazione diffusa attraverso "The Hollywood Reporter". "Non so cosa dire. Sono distrutto da questa notizia. R.J., ti voglio bene, amico mio. Ci mancherai", ha scritto. Paul ha poi rivolto un messaggio a chi stesse leggendo le sue parole: "Sappi che sei amato e che non sei solo". Commosso anche Dean Norris, che nella serie interpretava Hank Schrader, cognato di Walter White e zio del personaggio di Mitte. L'attore ha ricordato di aver cercato di prendersi cura del giovane collega durante gli anni trascorsi sul set. "Era un ragazzo dal cuore d'oro e ci mancherà moltissimo", ha dichiarato Norris, definendo la notizia "straziante" e rivolgendo un pensiero alla famiglia dell'attore.

Nato il 21 agosto 1992 a Jackson, nel Mississippi, con il nome di Roy Frank Mitte III, R.J. Mitte era stato adottato e cresciuto dalla sua famiglia. La sua storia personale si era intrecciata fin dall'infanzia con la paralisi cerebrale, una condizione diagnosticatagli all'età di tre anni in seguito a un danno cerebrale subito alla nascita. Durante la crescita aveva avuto bisogno di tutori per le gambe e di stampelle. Una condizione che, anziché rappresentare un limite alla sua carriera, sarebbe diventata una parte importante del suo percorso artistico e del suo impegno pubblico. Mitte arrivò a Hollywood nel 2006, seguendo anche le opportunità professionali della sorella minore Lacianne, che aveva ricevuto un'offerta di lavoro nel settore della produzione cinematografica. L'anno successivo apparve in un episodio della serie per ragazzi "Hannah Montana", senza essere accreditato.

La svolta arrivò nel 2008, con l'ingresso nel cast di "Breaking Bad", la serie che avrebbe cambiato la sua vita e lo avrebbe fatto conoscere al pubblico internazionale. Per cinque stagioni, fino al 2013, Mitte interpretò Walter 'Flynn' White Jr., il figlio adolescente del professore di chimica Walter White, interpretato da Bryan Cranston, e di Skyler White, interpretata da Anna Gunn. Il personaggio apparve in 56 episodi, diventando una presenza significativa nella complessa vicenda familiare al centro della produzione. La serie raccontava la trasformazione di Walter White, un insegnante di chimica che, dopo una diagnosi di cancro, decide di entrare nel traffico di metanfetamina. All'interno di questo universo narrativo, il figlio rappresentava uno dei legami familiari che continuavano a intrecciarsi con le conseguenze delle scelte del protagonista.

Il personaggio di Walter Jr. era stato concepito fin dall'inizio come una persona con paralisi cerebrale. Nel corso di una delle sue ultime interviste, Mitte aveva spiegato che il ruolo si ispirava anche alla storia di una persona conosciuta dal creatore della serie, Vince Gilligan. "Mi è sembrato tutto molto reale nell'interpretare questo personaggio", aveva raccontato l'attore, ricordando quanto la sua esperienza personale gli avesse consentito di avvicinarsi alla figura di Walter Jr. La coincidenza tra la condizione dell'attore e quella del personaggio contribuì a rendere la rappresentazione particolarmente significativa, offrendo al pubblico una figura che non si esauriva nella disabilità, ma partecipava pienamente alle dinamiche familiari e narrative della serie.

Dopo il successo di "Breaking Bad", Mitte aveva continuato a lavorare tra televisione e cinema, costruendo una carriera che non si limitava al personaggio con cui era diventato famoso. Nel 2014 aveva preso parte alla terza stagione di "Switched at Birth", serie drammatica nella quale interpretava Campbell Bingman, uno studente di medicina rimasto paralizzato in seguito a un incidente sugli sci e costretto a utilizzare una sedia a rotelle. Nel 2022 era apparso nella produzione animata Netflix "The Guardians of Justice", prestando la voce al personaggio di Mind Master. La sua filmografia comprendeva inoltre titoli come "House of Last Things" del 2013, "Who's Driving Doug" del 2016, "The Recall" del 2017, "Time Share" del 2018, "Standing Up for Sunny" del 2019, "The Oak Room" del 2020 e "Triumph" del 2021.

Nel 2026 ha preso parte a "Talking to Strangers", progetto che ha contribuito a promuovere anche attraverso alcune recenti apparizioni nei podcast. Tra i suoi lavori più recenti figurava inoltre "Cassi", thriller romantico diretto da Josh Webber e presentato al Toronto International Film Festival nel mese precedente alla sua morte. Nel film Mitte interpretava un impiegato di un'impresa funebre solitario, coinvolto in una storia sentimentale destinata a intrecciarsi con una vicenda di vendetta.

Solo pochi giorni prima della scomparsa, durante un'intervista al Joe Vulpis Podcast, l'attore aveva ripercorso alcuni momenti della sua esperienza sul set di "Breaking Bad", spendendo parole di apprezzamento per Cranston e Anna Gunn e ricordando il clima positivo che caratterizzava il lavoro dietro le quinte, nonostante i temi spesso cupi della serie.

La sua morte arriva mentre erano ancora in fase di sviluppo diversi progetti professionali. Tra le produzioni destinate a risentire della scomparsa dell'attore figura "Forgotten Outlaw", film che avrebbe dovuto vederlo protagonista e che si trovava in fase di pre-produzione. Il regista e sceneggiatore Nik Tizekker ha dichiarato a Tmz che il progetto è stato messo in pausa dopo la morte di Mitte. Il regista ha tuttavia manifestato l'intenzione di portare avanti il film in futuro, affidando il ruolo a un altro interprete e cercando di onorare le volontà artistiche dell'attore. Mitte stava inoltre lavorando con Tizekker a una miniserie intitolata "Like It Was Yesterday", dedicata alle esperienze di pre-morte. Secondo quanto riferito dal regista, l'attore aveva già girato alcune scene e il progetto aveva raggiunto all'incirca la metà del percorso produttivo.

Accanto all'attività artistica, Mitte aveva costruito una parte importante della propria identità pubblica attorno alla sensibilizzazione sulla disabilità e alla lotta contro gli stereotipi nell'industria dello spettacolo. La sua esperienza personale gli aveva consentito di affrontare direttamente il tema della rappresentazione degli attori con disabilità, sostenendo la necessità di ampliare le opportunità professionali e di rendere più diversificati i ruoli disponibili a Hollywood. Nel corso degli anni aveva collaborato con organizzazioni impegnate nel sostegno alle persone con paralisi cerebrale e alle loro famiglie. Aveva ricoperto il ruolo di ambasciatore per United Cerebral Palsy e Shriners Children's, oltre a essere presidente della Mitte Foundation, organizzazione impegnata in iniziative filantropiche e progetti rivolti alle comunità. Il suo contributo non si limitava alla sensibilizzazione pubblica. Mitte aveva utilizzato la propria notorietà per promuovere una maggiore presenza delle persone con disabilità nelle produzioni cinematografiche e televisive, sostenendo che le loro storie potessero essere raccontate senza ridurle alla sola condizione fisica. Nel 2013 aveva ricevuto il Sag-Aftra Harold Russell Award ai Media Access Awards, riconoscimento legato alla rappresentazione delle persone con disabilità nel mondo dello spettacolo: un premio che sottolineava il significato del suo lavoro in un settore nel quale l'accessibilità, le opportunità professionali e la rappresentazione restano temi centrali del dibattito pubblico.

Mitte aveva mantenuto una parte della propria vita privata lontana dall'attenzione mediatica, pur condividendo in alcune occasioni momenti importanti del suo percorso personale. Nell'ottobre 2025 aveva annunciato il fidanzamento con Kennedy Suarez, sua compagna e amica di lunga data. In un'intervista a "People", aveva espresso entusiasmo per il futuro insieme e per la prospettiva di costruire una vita condivisa. "Sono felice di aver trovato la mia persona del cuore, la compagna di vita che mi spinge a essere migliore, qualunque cosa stiamo facendo", aveva dichiarato. "Kennedy è tutto per me e non vedo l'ora di iniziare ufficialmente la nostra vita insieme". La coppia si preparava dunque a una nuova fase della propria storia, mentre l'attore continuava a lavorare a nuovi progetti cinematografici. Secondo le informazioni diffuse dai media statunitensi, tra i familiari che gli sopravvivono figurano la sorella, la madre e la nonna Anita. Il suo staff ha chiesto di rispettare la riservatezza delle persone a lui più vicine, in un momento segnato dal dolore per una perdita improvvisa.

La morte dell'attore ha richiamato una significativa presenza delle forze dell'ordine nel quartiere della sua abitazione in Texas. Le immagini diffuse da Tmz mostrano diverse auto della polizia parcheggiate lungo la strada e una porzione dell'area transennata con il nastro utilizzato per delimitare le scene sottoposte ad accertamenti. Secondo quanto riferito dalla testata americana, gli agenti sono intervenuti lunedì e l'indagine sulla morte è ancora in corso. Le circostanze del decesso dovranno essere chiarite dalle autorità competenti. (di Paolo Martini)