(Cinematografo/Adnkronos) – Il regista ungherese naturalizzato statunitense Peter Medak, noto per aver diretto film come "La classe dirigente" (1972), con Peter O’Toole, e "The Changeling" (1980), interpretato da George C. Scott, è morto a Los Angeles martedì 27 ottobre. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia, come riportano i media Usa.

Nato a Budapest il 23 dicembre 1937 con il nome di Medák Péter, Medak lasciò l’Ungheria nel 1956, dopo la rivolta contro il regime comunista, trovando rifugio in Inghilterra. Qui iniziò la propria carriera nel cinema lavorando come montatore, operatore e assistente alla regia, prima di passare alla televisione e debuttare sul grande schermo con "Negatives" (1968), film con Glenda Jackson. Il successo arrivò nel 1972 con "La classe dirigente", satira nera dell’establishment britannico tratta dall’opera teatrale di Peter Barnes. La pellicola, presentata in concorso al Festival di Cannes, valse a Peter O’Toole una candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista. Nello stesso anno Medak diresse anche "A Day in the Death of Joe Egg", adattamento del dramma di Peter Nichols con Alan Bates e Janet Suzman.

Tra i suoi lavori più apprezzati figura "The Changeling" (1980), storia soprannaturale incentrata su un compositore in lutto che si trasferisce in una casa segnata da un mistero. Il film è diventato negli anni un riferimento per il cinema horror e ha ricevuto l’ammirazione di registi come Martin Scorsese, Steven Spielberg, Guillermo del Toro e Alejandro Amenábar. Spielberg lo mostrò più volte alla troupe di "Poltergeist" come riferimento per l’atmosfera del film. Nel 1990 Medak firmò "The Krays - I corvi", ricostruzione della vicenda dei celebri gemelli criminali londinesi, interpretati da Gary e Martin Kemp, membri del gruppo musicale Spandau Ballet. Tre anni dopo diresse "Triplo gioco"(1993), thriller poliziesco con Gary Oldman nei panni di un detective corrotto di New York coinvolto in una relazione pericolosa con una sicaria interpretata da Lena Olin.

La sua filmografia comprende anche "Zorro mezzo e mezzo" (1981), "The Men's Club" (1986), "Let Him Have It" (1991), "Pontiac Moon" (1994) e "Species II" (1998). Nel 2018 tornò su una delle esperienze più difficili della propria carriera con il documentario "The Ghost of Peter Sellers", dedicato alla travagliata lavorazione di "Ghost in the Noonday Sun" (1974). La commedia piratesca, interpretata da Peter Sellers e Spike Milligan, si rivelò infatti un disastro produttivo. Girato a Cipro, il film fu segnato da continui problemi sul set e dal comportamento imprevedibile di Sellers. La pellicola non venne distribuita nelle sale dalla Columbia Pictures e arrivò successivamente al mercato home video. Medak avrebbe ricordato quell’esperienza come uno dei peggiori incubi della sua vita professionale.

Parallelamente al cinema, il regista sviluppò una lunga carriera televisiva, dirigendo episodi di numerose serie statunitensi e britanniche, tra cui "Spazio 1999", "Cuore e batticuore", "Ai confini della realtà", "The Wire", "Breaking Bad", "Law & Order: Special Victims Unit". Il suo interesse per la musica lo portò anche a realizzare videoclip per artisti come Peter Gabriel e i Pink Floyd.

Medak si era sposato nel 1963 con Catherine Marie La Kermance, morta nel 1972. In seguito era stato sposato con l’attrice britannica Carolyn Seymour, dal 1973 al 1984, e con il soprano Julia Migenes, dal 1988 al 2003. Lascia quattro figli, Christopher, Joshua, Karen e Cornelia, e cinque nipoti.