È morto Giorgio Bracardi. Attore, musicista e cantante, protagonista della comicità italiana tra televisione, cinema e radio, aveva 93 anni. Era ricoverato in una casa di riposo a Fiano Romano dopo che nella scorsa primavera si era rotto un femore.

Nato a Roma il 3 maggio del 1933, figlio di un soprano e un tenore, Bracardi si affermò come pianista e compositore per poi diventare molto popolare grazie ad Alto gradimento, la trasmissione radiofonica ideata con Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. Bracardi crea personaggi come Scarpantibus ovvero “l’uccellaccio del Nicaragua”, il petulante giornalista Max Vinella, il gerarca fascista Ermanno Catenacci, il depresso ed emicranico responsabile Rai dottor Marsala, il farmacista dottor Onorato Spadone, il maestro Benito Cerbottana nostalgico de La dolce vita e l’arabo Malìk Malùk, entrando nell’immaginario collettivo con tormentoni e battute.

A lungo legato ad Arbore, partecipa anche Quelli della notte (1985). Nel 1987 è nel cast di Pronto, chi gioca? presentato da Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli e, due anni dopo, conduce il varietà Chiappala chiappala. Nel 1995 collabora con Striscia la Notizia, interpretando il fittizio portavoce di Silvio Berlusconi, Lucio Smentisco. Nel 2008 doppia Cattivik nella serie animata.

Al cinema prende parte a molti film della cosiddetta commediaccia tra gli anni Settanta e Ottanta, a partire da Patroclooo!... e il soldato Camillone, grande grosso e frescone di Mariano Laurenti (1973) in cui strilla il nome del titolo, per poi tentare di dare vita cinematografica a due personaggi nati alla radio Vinella e Don Pezzotta di Mino Guerrini (1975). Oltre alle commedie sexy La compagna di viaggio di Ferdinando Baldi (1980), La cameriera seduce i villeggianti di Aldo Grimaldi (1980), Crema, cioccolata e... paprika di Michele Massimo Tarantini (1981), La gorilla di Romolo Guerrieri (1982), partecipa anche ad Avere vent’anni di Fernando di Leo (1978), ai film-barzelletta I carabbinieri di Francesco Massaro (1981) e I carabbimatti di Giuliano Carnimeo (1981) e a I camionisti di Flavio Mogherini (1982). Steno lo vuole come caratterista in Quando la coppia scoppia (1981), Banana Joe accanto a Bud Spencer (1982) e Mi faccia causa (1984), ma il percorso cinematografico di Bracardi – omaggiata da Stracult, il programma cinefilo di Marco Giusti – non sarà mai scintillante come le carriere televisiva e radiofonica.