Bud Cort, l’attore noto per il suo ruolo in Harold e Maude, è morto all’età di 77 anni. Il decesso è avvenuto nel Connecticut dopo una lunga malattia.

Con il suo profilo molto new-hollywoodiano, Cort ebbe la prima grande occasione grazie al personaggio dell’ingenuo studente amico del protagonista nel cult sessantottino Fragole e sangue di Stuart Hagmann (1970). Robert Altman, che l’aveva scoperto ai tempi della commedia militare M*A*S*H (1970), gli affidò il ruolo principale in Anche gli uccelli uccidono (1970). La svolta è Harold e Maude di Hal Ashby (1972), commedia nera e sentimentale in cui interpreta un giovane ossessionato dalla morte che instaura una relazione con un’anziana sopravvissuta all’Olocausto impersonata da Ruth Gordon: per questo ruolo, Curt fu candidato ai Golden Globe e ai BAFTA.

Dopo questa memorabile apparizione, la carriera di Cort subì una battuta d’arresto: rifiutò il ruolo di Billy Bibbit (poi andato a Brad Dourif) in Qualcuno volò sul nido del cuculo perché avrebbe voluto interpretare il protagonista, finì in Italia per girare il poliziottesco Roma drogata la polizia non può intervenire di Lucio Marcaccini (1975), fu coinvolto in un grave incidente d’auto nel 1979.

Nei decenni successivi lo ritroviamo nel raro ruolo da protagonista in The Secret Diary of Sigmund Freud di Danford B. Greene (1984) e comprimario in film come Maria’s Lovers di Andrej Končalovskij (1984), Brain Dead di Adam Simon (1989), Heat – La sfida di Michael Mann (1995), Dogma di Kevin Smith (1999), Gonne al bivio di Jamie Babbit (1999), Pollock di Ed Harris (2000) fino a Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson (2004). Tra le sue apparizioni sul piccolo schermo, le apparizioni da guest star in Ugly Betty, Criminal Minds e Ti presento i miei. Un altro incidente nel 2009 gli compromise definitivamente la carriera.