PHOTO
Felix Leu_Still_012_Ph©LorettaLeu.jpg
Dopo oltre 30 proiezioni in Festival di tutto il mondo e dopo essere stato premiato a Londra al DOC’N ROLL Film Festival, torna a Milano all’Anteo Palazzo del Cinema (dove ha già registrato 6 soldout nel 2025-26) il documentario indipendente sulla vita dell’artista FELIX LEU, pioniere del tatuaggio moderno, diventato un'icona amata e celebrata in tutto il mondo. FELIX, DARE TO DREAM è scritto e diretto da Valerio Bariletti e Morgan Bertacca, prodotto da MOOZ FILM.
Il film verrà proiettato all'Anteo Palazzo del Cinema venerdì 10 aprile ore 21.30.
Felix, Dare to Dream è l’affascinante storia di un sogno di indipendenza esistenziale, quello dell’artista Felix Leu, indomito ribelle.
Figlio della pittrice Eva Aeppli e assistente di Jean Tinguely, Felix è cresciuto respirando gli stimoli della scena artistica parigina dei primi anni ‘60.
Spirito libero, ha poi abbracciato la rivoluzionaria controcultura degli anni ‘60/‘70, ispirata ai valori della Beat Generation. Periodo storico che contestualizza l’incontro con la moglie Loretta, conosciuta a New York, nonché la loro avventurosa vita di viaggiatori senza valigia.
Costruita una famiglia, Loretta e Felix hanno continuato a sfidare il conformismo e le sue restrizioni, conducendo non senza travagli un’esistenza da giramondo, dedita all’esplorazione delle capacità creative, avendo come unico vero capitale il tempo, luminosa stella polare della pacifica arte di vivere liberamente dei Leu.
È Loretta il filo conduttore di questa storia, che insieme ai quattro figli Filip, Ama, Aia e Ajja, ci guida nei risvolti più intimi e profondi.
Scoperto inaspettatamente il tatuaggio a fine anni ‘70, Felix lo ha sfruttato all’inizio come mezzo per sostentare il loro stile di vita on the road, per poi farlo diventare una delle sue forme espressive predilette, di cui si è rivelato autentico pioniere. Felix è così stato capostipite di una delle famiglie più rispettate sulla scena del tatuaggio internazionale: la Leu Family iron.
Ma Felix, Dare to Dream non è solo un film sul tatuaggio, racconta piuttosto la ricerca di un modo alternativo di vivere, della indomabile volontà di rimanere fedeli ai propri sogni, navigando nell’oceano della vita.


Felix_Leu Family_still_02_Ph©Loretta_Leu.jpg
“Considero me e la mia famiglia molto fortunati a vivere una vita in cui possiamo sostenerci facendo ciò che ci piace. La maggior parte della gente non ha questo. Eppure a volte basterebbe assecondare le proprie pulsioni artistiche e aprirsi al mondo”. Lo dice Felix Leu nella sua ultima intervista, venticinque anni fa.
Come è riuscito questo eclettico artista bohémien, icona del tatuaggio moderno, a restare fedele a uno stile di vita alternativo ma allo stesso tempo mettere su una solida famiglia e una attività riconosciuta a livello internazionale?
Cercare di rispondere a questa domanda ha spinto Valerio Bariletti e Morgan Bertacca a “raccontare la storia di Felix, affascinante esempio della pura arte di vivere liberi nel segno del Do It Yourself, principio che abbiamo sposato per realizzare il documentario”.
È il racconto “di una spasmodica ricerca: non solo di un luogo dove vivere meglio, ma di un’esistenza da reinventare nel segno dell’arte, della libertà e dell’espressione. Abbiamo impiegato moltissimo tempo per ottenere la fiducia della famiglia Leu e poterci così ‘intrufolare‘ nella quotidianità della loro casa, per riprenderli nel loro habitat, come si fa con le creature rare, riuscendo a catturare dialoghi intimi e potendo accedere al ricchissimo archivio composto da filmati privati, foto, memorabilia. Testimone principale dell’esperienza condivisa con i familiari è l’amata compagna Loretta, che dolcemente ci ha accompagnato in un viaggio carico di speranze, tormenti e sogni, lungo tutta una vita. Un viaggio alla ricerca di una dimensione in cui esprimere la propria identità liberamente. Assecondando i suoi spazi, tempi e routine, silenziosi e invisibili ma mai estranei, abbiamo assistito allo svolgersi del racconto di una famiglia ‘off the track’. Il risultato è il racconto di una lunga storia d’amore, quella tra un uomo e una donna, un padre e una madre dal legame quasi ancestrale con i figli. Pagato a volte tragicamente e a volte umoristicamente il prezzo per vivere fuori dalle convenzioni sociali, i Leu hanno trovato la via per vivere fedeli al loro stile in autosufficienza, abbracciando nel bene e nel male e senza aspettative il proprio destino. Anche per questo restano ancora oggi esempio di una possibile alternativa esistenziale, se non altro utopica”.
Qui il calendario con le prossime proiezioni in giro per il mondo del documentario
